Rimini, la insegue fino in Questura e la tempesta di messaggi minacciosi mentre sporge denuncia: arrestato stalker 40enne

Rimini
  • 28 agosto 2026

Persecuzioni continue, insulti, minacce di morte e violenze fisiche. Un incubo iniziato ad aprile e culminato con un inseguimento da brividi fino ai portoni di via Bornaccini. Nella giornata di mercoledì 26 agosto, gli agenti della Squadra Mobile di Rimini hanno arrestato in flagranza di reato un quarantenne italiano, accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere.

La fuga disperata in Questura

La vittima, prostrata e terrorizzata, si è presentata di mattina negli uffici della Questura in cerca di aiuto. L’uomo l’aveva pedinata e seguita fin lì: non ha esitato a inveire contro di lei, insultandola e minacciandola di morte. Mentre la donna veniva messa al sicuro dagli investigatori della Mobile, lo stalker è stato trattenuto nella sala d’attesa al piano terra, dove ha continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo. Neppure la presenza delle forze dell’ordine lo ha fermato: mentre la donna si trovava negli uffici per sporgere denuncia, l’ex ha continuato a bersagliarla di messaggi telefonici violenti per farla desistere, arrivando a inviarle le foto delle figlie per terrorizzarla.

Un crescendo di violenze e vessazioni

Ascoltata dal personale specializzato, la donna ha ricostruito mesi di vessazioni. La relazione, iniziata appena ad aprile 2026, si era trasformata in breve tempo in un inferno fatto di gelosie immotivate, scenate in pubblico, appostamenti quotidiani e aggressioni fisiche con calci, pugni e capelli strappati. La situazione era diventata insostenibile a tal punto che la vittima, commessa in un negozio di abbigliamento, era stata costretta a licenziarsi a causa delle continue incursioni dell’uomo sul posto di lavoro. All’indagato viene contestato anche il danneggiamento dell’auto della donna. Una spirale di violenza esacerbata dalla mancata accettazione della fine del rapporto e dalla decisione della vittima di fare ritorno nella propria città d’origine.

In passato si erano già verificati numerosi interventi delle forze dell’ordine — tutti registrati sul portale Scudo, la banca dati interforze dedicata ai reati da “Codice Rosso” — ed era già stata presentata una prima querela, poi rimessa dalla donna nella speranza che la situazione potesse placarsi.

L’ultimo episodio e l’arresto

L’ennesima escalation è avvenuta proprio nel primo giorno di lavoro della vittima all’interno di una struttura ricettiva riminese. Dopo averla tempestata di chiamate ed essere stato ignorato, il quarantenne ha telefonato all’hotel insultando e minacciando di morte sia l’ex sia la receptionist, per poi presentarsi sul posto. La donna si è inizialmente rifugiata nell’albergo, per poi riuscire a scappare verso la Questura, sempre seguita a vista dall’uomo.

Dopo una minuziosa ricostruzione dei fatti gli agenti hanno fatto scattare le manette. Il quarantenne si trova ora nel carcere di Rimini a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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