Rimini, la Cgil: “Ci sono 800 cantieri attivi in provincia, ma il piano anti-caldo dov’è?”

Rimini
  • 07 agosto 2026

In provincia di Rimini sono 800 i cantieri edili attivi ma “da giugno ad oggi nessun piano di riorganizzazione sembra attivato”. Lo dice il segretario generale della Fillea Cgil Rimini, Andrea Pracucci, evidenziando che “agli Rlst e alle organizzazioni sindacali non sia stato trasmesso, ad oggi, un solo piano di riorganizzazione alternativo alla sospensione dell’attività. Non si tratta di un dettaglio procedurale: queste modifiche, per essere legittime, devono passare attraverso una modifica formale dei Ddr aziendali. Un passaggio che, a quanto risulta, semplicemente non sta avvenendo”, incalza.

Da giugno ad oggi, Fillea Cgil Rimini, dice ancora Pracucci, “prosegue nel proprio impegno di ‘sindacato di strada’: monitorare per quanto possibile i cantieri sul territorio provinciale, informare i lavoratori sui loro diritti in materia di caldo estremo e trasmettere segnalazioni circostanziate agli organi competenti riguardo ai cantieri che, a nostro avviso, non applicano correttamente le disposizioni anticaldo”.

E per il segretario riminese “è sul fronte controlli che il quadro resta più debole: sono troppo pochi, e non si avverte alcuna reale deterrenza del sistema sanzionatorio. Per efficientare l’intervento, e considerato che in alcuni territori la polizia municipale è già impiegata per vigilare sul rispetto delle ordinanze antirumore, si potrebbero estendere quei controlli anche alla verifica delle ordinanze anticaldo: i cantieri sono attorno a noi, e tutti li vediamo operativi nelle ore più calde della giornata”.

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