Rimini, l’omicidio di Pierina. “Riunione di condominio” in tribunale sui movimenti di Louis e Manuela

Rimini

Domani si torna in aula per la quinta udienza del processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa a coltellate la sera del 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino. Davanti alla Corte d’Assise verrà completato il controesame di Loris Bianchi, già iniziato nella scorsa udienza. Il fratello di Manuela dovrà quindi rispondere alle domande di Riario Fabbri, uno degli avvocati dell’unico imputato Louis Dassilva, e poi sarà sottoposto al riesame del pm Daniele Paci e dei legali di parte civile Marco e Monica Lunedei e Alfredo Andrea Scifo. Inizialmente sembrava che dovesse essere anche il giorno della testimonianza di Giorgia Saponi, figlia di Giuliano Saponi e Manuela Bianchi, ma la nipote di Pierina sarà in aula il prossimo 15 dicembre. Domani sul banco dei testimoni compariranno una decina di condomini residenti nel complesso di via del Ciclamino, con i quali verrà analizzata la loro percezione degli eventi, sia con riferimento alla sera del 3 ottobre di due anni fa che alla mattina seguente. Domande (e risposte) per capire cosa hanno fatto, se hanno sentito qualcosa e, soprattutto, se hanno visto i movimenti di alcune persone, come Manuela Bianchi e Louis Dassilva. Dinamiche, queste ultime, molto importanti e sulle quali da tempo ci sono versioni contrastanti. L’attenzione della Corte si focalizzerà poi anche su alcuni dei condomini che quella mattina sono intervenuti sulla scena del crimine e hanno visto il cadavere della pensionata.

L’altro filone”

Domani sarà anche la prima udienza da quando la gip Raffaella Ceccarelli in settimana ha concesso altri sei mesi di indagini per fare luce sull’incidente stradale accorso nel maggio di due anni fa in via Coriano a Giuliano Saponi mentre andava al lavoro in bicicletta. Una decisione presa dopo che i legali della famiglia, gli avvocati Marco e Monica Lunedei, si sono opposti alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Alla base c’è la consulenza di parte svolta proprio su incarico della famiglia dal dottor Davide Albini, ingegnere esperto in cinematica, secondo il quale non si trattò di un incidente, ma l’uomo sarebbe stato aggredito e colpito da una mazza da hockey rivestita in gomma.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui