Rimini, l’insegnante di sostegno usa i giorni di ferie per stare vicina al suo allievo durante un intervento chirurgico

Rimini
  • 05 giugno 2026

Ci sono storie che raccontano il valore della cura ben oltre il percorso sanitario. Storie che parlano di vicinanza, responsabilità e attenzione alla persona. Una di queste si è svolta nelle scorse settimane nell’ospedale Sol et Salus di Torre Pedrera, dove un bambino proveniente dalla Sicilia è stato ricoverato per un delicato intervento chirurgico.

Ad accompagnarlo in questo percorso non c’era soltanto la madre. La sua insegnante di sostegno, Samanta Anna Lacagnina, ha infatti deciso di essergli vicino in questa trasferta, sostenendo personalmente le spese del viaggio, del soggiorno e utilizzando i propri giorni di ferie. L’importante era essere accanto al suo alunno in un momento particolarmente importante e difficile della sua vita.

Una scelta libera e generosa che ha permesso al bambino di mantenere un punto di riferimento educativo e affettivo anche lontano da casa, contribuendo a rendere più sereno il periodo di degenza. La presenza dell’insegnante ha inoltre rappresentato un sostegno concreto per la madre, che ha potuto affrontare un momento complesso con maggiore sicurezza, grazie alla continuità della relazione con la persona che lo accompagna nella sua vita di tutti i giorni a scuola.

Durante il ricovero, l’insegnante ha avuto modo di conoscere e confrontarsi con il team educativo di Inclusive Care, il progetto sperimentale promosso da Sol et Salus e realizzato in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Educative del Comune di Rimini, il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, la cooperativa Il Millepiedi e il CIDI (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti). Inclusive Care offre ai piccoli pazienti uno spazio educativo e ricreativo che consente di socializzare, esprimersi, giocare e rafforzare la propria identità, andando oltre la dimensione della malattia e il ruolo di paziente. Un’iniziativa che contribuisce a rendere l’esperienza del ricovero meno traumatica e più vicina alla quotidianità dei bambini e delle loro famiglie.

Per Sol et Salus “questa storia conferma quanto sia importante costruire attorno ai piccoli pazienti una rete di sostegno fatta di professionalità, relazioni e attenzione alla persona. La scelta dell’insegnante di accompagnare il proprio alunno in un momento così delicato rappresenta un gesto di straordinaria dedizione, che garantisce continuità a quel percorso educativo e personale che, anche durante la malattia, deve restare parte integrante della crescita di un bambino”.

Una vicenda che ha colpito anche la vicesindaca e assessora alle Politiche educative del Comune di Rimini, Chiara Bellini, che ha inviato una lettera di encomio per la professoressa Samanta Anna Lacagnina indirizzata alla dirigente scolastica, riconoscendo “un esempio concreto di passione professionale, dedizione e autentico affiancamento umano, che supera ciò che è richiesto dal ruolo e restituisce alla scuola la sua dimensione più alta: essere comunità, cura, responsabilità condivisa”.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui