Rimini in lutto per la scomparsa di Matteo Versari, per tutti “Matte”, medico psichiatra dalla grande sensibilità e appassionato sportivo.
Il 50enne si stava allenando in vista della gara del 70.3 Ironman, in calendario prossima domenica a Cervia, ma non potrà scendere nell’agone, vento in faccia e adrenalina alle stelle, scambiando un sorriso d’intesa con i compagni. Il suo cuore si è purtroppo fermato all’improvviso, nella nottata di martedì scorso, lasciando un profondo vuoto in famiglia e tra amici e colleghi.
Appassionato di sport nautici e triatleta, spendeva il tempo libero allenandosi tra piscina, bici e corsa. A rendergli omaggio, nella sfida domenicale, i compagni di squadra e allenamento della Triathlon Duathlon Rimini Asd che gareggeranno con la fascia nera al braccio mentre la presidente dell’associazione, Romina Ridolfi lo ricorda «come una bella persona, innamorata del nostro sport» e disponibile a assicurare il proprio supporto, anche in senso professionale, alla squadra. Dalla battuta pronta e l’ironia sottile, sempre col sorriso sulle labbra, era un amico «con cui è stato piacevole condividere esperienze di vita, non solo di sport». La sua perdita ha cancellato i festeggiamenti per «le belle prestazioni dei nostri giovani alla Finale di Coppa Italia di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, ma - conclude - i nostri ragazzi di certo capiranno».
I colleghi del dipartimento Salute mentale e Dipendenze patologiche di Rimini, dove Versari rivestiva l’incarico di responsabile del rischio clinico, esprimono il loro cordoglio tramite il direttore. «Stimato psichiatra - sottolinea il dottor Francesco Sartini - Versari era anche un valente e noto esperto in psichiatria forense, ed è stato per anni un importante collaboratore del professor Ariatti di Bologna. In quanto tale svolgeva la funzione di consulente tecnico d’ufficio in diversi Tribunali. Accanto al rigore scientifico vanno anche sottolineati, la sua ironia, il sorriso garbato, i mille interessi, fra cui le attività sportive e nautiche, la musica ma anche l’attenzione per le ingiustizie del mondo, che lo hanno reso compagno di momenti preziosi».
Commossi anche i sanitari dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, nel ricordo di un giovane psichiatra ospedaliero «competente, capace e disponibile che sapeva unire queste tre caratteristiche nella cura dei pazienti e aggiungere bellezza, gentilezza e pace». Versari lascia la moglie Elena, il figlio Emanuele detto “Lele”, giovane e promettente triatleta, la madre Adriana e il fratello Marco. Il rito funebre si terrà presso
la chiesa di
San
Giuliano
Martire a Borgo
San
Giuliano il
20
settembre
alle
10. In
luogo
di
pensieri
floreali
la famiglia gradirebbe
offerte
a
Ascor
Rimini (Associazione
sviluppo
cardiologia
ospedaliera).