Rimini. Investì una 19enne sulla pista ciclabile dopo l’incidente: automobilista assolto

Rimini
  • 12 marzo 2026

È stato assolto “perché il fatto non sussiste” l’automobilista 56enne riminese accusato di omicidio stradale in concorso a seguito dell’incidente mortale avvenuto il 26 novembre 2021 a Viserbella, nel quale perse la vita la 19enne tunisina Farah Sfar Hancha, deceduta quattro giorni dopo all’ospedale Bufalini di Cesena per le gravi ferite riportate. Così ha stabilito nella sentenza il giudice Francesco Pio Lasalvia dopo che la difesa, rappresentata dagli avvocati Marco Ditroia e Valentina Broccoli, aveva deciso di affrontare il processo con giudizio ordinario. A differenza invece del coimputato al volante dell’altra auto coinvolta nel sinistro, un 49enne anche lui riminese, che in sede di udienza preliminare scelse il rito abbreviato, venendo però condannato a una pena di 8 mesi di reclusione.

Secondo quanto emerso, il 49enne, a bordo di una Fiat Stilo, stava viaggiando in via Verenin Grazia in direzione monte-mare quando, arrivato all’incrocio con via Lotti, ha iniziato la manovra di svolta a sinistra su quest’ultima strada, occupando la corsia opposta, ma senza concedere la precedenza alla Lancia Voyager condotta dal 56enne. Inevitabile quindi l’impatto tra le due vetture. Quest’ultima, dopo l’urto, ha invaso la pista ciclabile, investendo a morte la 19enne che in quel momento stava camminando insieme al fratello. Lei a piedi e lui con la bici tenuta a mano.

I legali del 56enne sono però riusciti a dimostrare come “a fronte del comportamento colposo altrui (non prevedibile e neppure evitabile) eventuali manovre poste in essere post-urto rappresentavano reazioni istintive e, appunto, necessitate dall’altrui condotta, non potendo rispondere, in tal caso, delle conseguenze dannose subite da un terzo a causa di tale manovra”.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui