Una cattiva abitudine che a Rimini non passa mai di moda. Passare col rosso resta una delle violazioni più gravi e pericolose del Codice della Strada, e a Rimini continua ad essere un’abitudine tutt’altro che marginale. Nelle prime quindici settimane del 2026 la Polizia Locale ha già elevato 1.405 sanzioni per questa infrazione, un dato che, pur collocandosi in una traiettoria di lieve riduzione rispetto agli anni precedenti, impone una riflessione seria sul rischio reale che ogni passaggio col rosso comporta per pedoni, ciclisti e automobilisti.
Le immagini archiviate nei server della Polizia Locale parlano da sole: sequenze di veicoli, auto e moto, che ignorano il segnale luminoso e attraversano l’incrocio come se il rosso non li riguardasse. In molti casi è solo la fortuna a evitare lo scontro. In altri, non va così, e gli incidenti registrati, alcuni dei quali con feriti in condizioni gravi, ricordano che il passaggio col semaforo rosso non è una leggerezza burocratica, ma una delle principali cause di sinistri stradali con conseguenze serie per l’incolumità delle persone.
Guardando i dati degli ultimi anni, il trend mostra un aumento progressivo delle violazioni rilevate negli incroci presidiati dagli impianti per controllo automatico di violazioni semaforiche. Nel 2024 le sanzioni complessivamente elevate furono 6.844; nel 2025 salirono a 7.009. Il confronto con il dato attuale del 2026 - fermo alle prime quindici settimane - non è diretto, poiché il picco delle infrazioni come noto si concentra storicamente nei mesi estivi, quando la pressione del traffico è più elevata. Resta tuttavia significativo il segnale che, anche in questa fase iniziale dell’anno, i numeri delle violazioni siano ancora troppi.
Sul piano sanzionatorio, la norma di riferimento è l’articolo 146 del Codice della Strada. Il comma 3 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 167 e 665 euro e la decurtazione di sei punti dalla patente. Chi incorre nella stessa violazione per due volte nell’arco di un biennio è soggetto, ai sensi del comma 3-bis, anche alla sospensione della patente da uno a tre mesi. Per i neopatentati, ovvero chi è alla guida nei primi tre anni dal conseguimento della licenza, la decurtazione raddoppia, arrivando fino a dodici punti. Le sanzioni commesse tra le 22 e le 7 subiscono inoltre un aumento di un terzo. Nei casi più gravi, in cui il passaggio col rosso sia causa di lesioni o della morte di una persona, questa condotta costituisce un’aggravante specifica nell’ambito dei reati di lesioni stradali gravi e di omicidio stradale.
“Il numero di infrazioni rilevate - dichiara l’assessore alla sicurezza Juri Magrini - ci impone di mantenere alta l’attenzione su questo fronte. Il passaggio col rosso è tra le violazioni che mettono più a rischio la vita delle persone, chi è alla guida ha la responsabilità di rispettare le regole della strada, non soltanto per sé, ma per tutti coloro che condividono lo spazio dell’incrocio stradale, che è condiviso anche con pedoni e ciclisti.”