Rimini, in settembre Bex, una fiera per mettere in sinergia l’aerospazio con i settori terrestri

Rimini
  • 08 luglio 2026

RIMINI. Creare nuove opportunità di business, favorendo il dialogo tra imprese, istituzioni, start up e centri di ricerca che sono interessati alla diversificazione, valorizzando il ruolo dello spazio come leva di innovazione e competitività per l’economia terreste e per le economie future oltre la terra. E’ lo scopo di Bex- Beyond Exploration Expo si Italian Exhibition Group (Ieg) che a tre mesi dal via definisce il programma convegnistico e la composizione del parterre espositivo della nuova piattaforma europea di convergenza tra tecnologie spaziali e applicazioni industriali, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, in programma dal 23 al 25 settembre alla fiera di Rimini.

La giornata inaugurale si aprirà con la partecipazione di esponenti istituzionali e di governo, nazionali e internazionali. Sul palco principale, durante il Bex Vision Summit, confermate le presenze di speaker da Axiom Space e Leonardo Space e degli europarlamentari Elena Donazzan e Giorgio Gori. Sul fronte della diversificazione industriale, il Comitato Tecnico Scientifico di Bex ed Esa dedicano un keynote alla manifattura avanzata per lo spazio, dalla certificazione dei componenti a terra alla loro fabbricazione direttamente in orbita, con gli interventi di esponenti del ministero delle imprese e del made in Italy, enti di certificazione ed enti assicurativi. La sessione coinvolge inoltre il distretto della Motor Valley, con l’intervento di Dallara, in qualità di azienda specializzata nella manifattura avanzata e nei compositi per l’aerospazio. Il versante dei capitali è affidato alla Space Finance Arena, la sessione organizzata da Bex con Plug and Play Tech Center: una piattaforma costruita per favorire accordi tra startup, pmi, investitori, banche e assicurazioni, con un focus su bancabilità e scalabilità dei progetti, e un reverse pitch in cui sono gli investitori a presentarsi alle imprese.

Tra i partecipanti ci sono Ey, Infracorp, Cdp Venture Capital Sgr e fondi specializzati nella space economy come Galaxia, polo nazionale di trasferimento tecnologico per l’aerospazio, e Primo Space, primo fondo italiano di venture capital del settore. La sessione comprende inoltre Incubed, il programma di cofinanziamento di Esa, con la possibilità di richiedere incontri diretti con l’Agenzia nell’Open Innovation District. Le opportunità per le imprese non-space sono al centro anche della sessione di Esa Technology Broker. In ambito agrifood, il rapporto tra spazio e mondo agricolo vede Enea impegnata su Space&rban Farming e Confagricoltura sul telerilevamento applicato alle coltivazioni. L’area salute sarà affidata a due sessioni curate dal Cnr Isof su fisiologia, benessere e farmaceutica. Spazio anche al tessile tecnico, con un approfondimento curato da Spacewear, mentre il trasferimento tecnologico tra articoli sportivi e spazio sarà sviluppato grazie ai contributi di Assosport e delle sue aziende associate. All’interno dello stesso percorso, Ntt Data, azienda leader nei servizi tecnologici, e Formula Medicine porteranno inoltre un focus sulla preparazione sportiva e mentale e sul ruolo della lettura del dato nel migliorare performance, resilienza e capacità decisionale in contesti estremi. Il Gruppo Reply porta a Bex le competenze di Nova Reply, Concept Reply, Roboverse Reply, Storm Reply e Skyward Reply su connettività avanzata, cloud, dati satellitari, intelligenza artificiale, robotica e sistemi aerospaziali. Hp partecipa per l’ecosistema Uas, con soluzioni digitali a supporto di applicazioni tra aerospazio, difesa, monitoraggio del territorio e infrastrutture intelligenti. L’expo conference sarà, inoltre, tappa ufficiale degli Stati Generali della Space Economy 2026, percorso promosso dall’Intergruppo parlamentare per lo Spazio nei distretti dell’industria spaziale italiana con una giornata dedicata alle startup in ambito innovazione.

«Vogliamo creare il luogo in cui competenze provenienti anche da settori tradizionalmente non spazio possano generare innovazioni e trasformarle in nuove opportunità di mercato- dichiara Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director Green & Technology division per Ieg Spa- Lo scambio è bidirezionale: tecnologie nate per lo spazio trovano applicazione nei settori terrestri e competenze maturate a terra concorrono allo sviluppo della filiera spaziale».

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