Non è la singola notte a fare la differenza, ma il disegno complessivo: Galactica NYE si conferma un format costruito per reggere nel tempo: quattro serate distribuite tra fine dicembre ed Epifania, una proposta artistica riconoscibile e una direzione precisa che, anche in questa edizione, ha trovato riscontro al Cocoricò.
A tracciarne il bilancio è il patron Enrico Galli, che guarda a Galactica come a un progetto ormai strutturato. «Gli eventi Galactica a cavallo di Capodanno li proponiamo da anni: in passato in fiera, oggi stabilmente al Cocoricò, con una formula su quattro serate che funziona e ci dà soddisfazione». Una risposta che, sottolinea, è arrivata in modo chiaro soprattutto nei giorni clou: «La serata del primo gennaio, con i Planet Funk, ha superato le 2.000 presenze, mentre le altre date hanno mantenuto numeri importanti, sempre prossimi alle mille persone. Anche il 31 dicembre è stato molto pieno».
Il picco con il live
Il calendario ha scandito il periodo festivo con quattro appuntamenti, il 27 e il 31 dicembre, il 1° gennaio e l’ultima data in programma questa sera, con una proposta coerente. Il live dei Planet Funk, il primo dell’anno, è stato uno dei momenti più riconoscibili del festival: un set capace di tenere insieme elettronica e identità pop, attirando sotto la Piramide un pubblico trasversale. Anche la notte di Capodanno ha confermato l’attrattività del format, con una lunga maratona musicale che ha accompagnato l’ingresso nel nuovo anno.
Le altre serate hanno seguito la stessa traiettoria, alternando artisti affermati e nuove espressioni della scena techno ed elettronica, con una partecipazione costante fino alle prime ore del mattino. Tra i nomi che hanno sfilato alla consolle nella serata inaugurale del 27 dicembre figurano Seth Troxler, affiancato da Raresh in b2b con Francesco Del Garda. A completare la notte, il set a quattro mani di GNMR (all’anagrafe Gianmaria Coccoluto) e Marcolino. Una scelta che, per Galli, risponde a una visione precisa: «Parliamo di artisti di caratura internazionale, riconoscibili da chi conosce davvero il genere. È un lavoro che guarda sia alla qualità musicale sia all’esperienza complessiva».
Nuova scena techno
Lo sguardo ora è sull’ultima notte, che chiuderà il festival con una proposta rivolta a un pubblico più giovane. «Gli ospiti del 5 gennaio rappresentano una nuova scena techno, che negli ultimi anni sta funzionando tantissimo a livello mondiale. È un movimento che seguiamo da tempo». A chiudere la programmazione di Galactica NYE Festival sarà infatti all’hard techno, linguaggio che negli ultimi anni ha trovato una forte diffusione nei club europei e tra il pubblico più giovane. In Piramide questa sera è atteso Fantasm, producer statunitense tra i nomi più presenti nei recenti circuiti internazionali del genere, affiancato da Gianni Di Bernardo, Kymera e Karah, per la serata conclusiva della rassegna.
L’avanguardia
Galactica, conclude Galli, è diventato un progetto che va oltre la singola rassegna. «È un format che portiamo anche fuori dal Cocoricò, in Italia e in Europa. Può sposarsi bene con l’idea di una Riccione sempre più aperta e internazionale. Il Cocoricò, da questo punto di vista, è da sempre sinonimo di avanguardia». Con una linea chiara anche sul fronte organizzativo: «L’obiettivo resta quello di un divertimento sano, con controllo e attenzione. Seguire le mode mondiali significa anche farlo con responsabilità».