Rimini, il Suv si schiantò contro una casa: “La strada è chiusa da più di 10 giorni”

Rimini

I residenti di via Ca’ Bacchino, a San Clemente, denunciano i disagi che stanno vivendo dopo la recente chiusura della strada. Una situazione frustrante, tanto da spingerli a realizzare un video appello.

Lo scorso 30 gennaio, percorrendo la strada, una Jeep, ha impattato contro lo spigolo di un vecchio casolare abbandonato che insiste proprio sulla carreggiata, creando una strettoia. Lo scontro, oltre a danneggiare l’autoveicolo, ha provocato il cedimento dell’immobile, con i detriti che sono finiti sull’asfalto.

L’amministrazione comunale ha provveduto a chiudere il tratto di strada, con tanto di transenne e bandelle, dando al privato quindici giorni di tempo per mettere in sicurezza l’immobile, in modo da poter poi procedere con l’intervento necessario alla riparatura della via.

«Ci stiamo ritrovando in una situazione enorme di disagio – spiega nel video una residente –. Come tutti, che prendono questa strada per arrivare a Morciano, anche noi dobbiamo fare il giro dell’oca, percorrendo 8 chilometri in più».

Una difficoltà aggravata ulteriormente da parte di chi continua ad utilizzare la strada, ignorando la segnaletica che avvisa della sua chiusura. I residenti, una decina di famiglie circa, sottolineano come la segnaletica che avvisa dell’interruzione sia posizionata e ben visibile su entrambi gli accessi eppure, aggiungono «dal 30 gennaio ci stiamo ritrovando con le macchine che continuano a venire giù. Siamo un piccolo ghetto e non capite il disagio che c’è per le manovre che dovete fare per tornare indietro». Una situazione che ha creato anche dei danni, con la rottura di mattonelle e rischi di impatti con le abitazioni che insistono sulla via. «Facciamo un appello di cuore a tutti quanti chiedendovi gentilmente di non passare per via Ca’ Bacchino – dice la residente -, chiediamo inoltre al Comune di segnalare meglio le strade percorribili».

Un appello rivolto anche a ciclisti e pedoni che preferiscono superare le transenne, correndo dei rischi, piuttosto che tornare indietro.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui