Rimini, “il miracolo dei 2 poliziotti alla stazione contro un esercito di problemi”: la Uil invoca rinforzi per la Polfer

Rimini
  • 30 settembre 2025

“Il miracolo dei 2 poliziotti contro un esercito di problemi”. La Uil provinciale di Rimini punta il dito sulla situazione in zona stazione e sull’organico della Polfer.

“A Rimini - si legge in una nota - il turismo non si ferma mai, ma a quanto pare neanche la fantasia di chi gestisce la sicurezza. La UIL Polizia di Rimini ha deciso di mettere in chiaro la situazione con un comunicato che sa di sos. Certo una metafora che, ci auguriamo, possa finalmente fare breccia. La Stazione Ferroviaria di Rimini è come un grande palcoscenico: il sottopasso verso piazzale Carso ha aggiunto un nuovo attore principale, ma la Polfer deve ancora recitare con un cast di soli due o tre figuranti. Il nuovo sottopassaggio centrale, fruibile ogni giorno dalle 5 alle 24, che facilita un veloce collegamento pedonale fra le due parti di città storicamente separate dai binari ha reso lo scalo ferroviario un’arteria vitale per chi va e viene, ma purtroppo ha attirato anche una clientela non gradita”.

Continua la nota: È stato implementato, certo, l’impianto di videosorveglianza collegato alle centrali operative di Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri per la consultazione in diretta e differita. E noi ci domandiamo: ma la Polfer con quali uomini può farlo? I nostri poliziotti, due o al massimo tre per turno, dovrebbero moltiplicarsi come “pani e pesci” per coprire un’area che, a causa di nuovi snodi e di un’intelligente disposizione di attività commerciali con un guadagno incerto, è diventata un vero e proprio “centro d’attrazione” per borseggiatori, spacciatori e molesti vari”.

“Un’esplosione di illegalità e sbandati”

La Uil punta il dito sul capolinea del Metromare: “Vicino al capolinea del Metromare sembra di essere in un film, ma senza la sceneggiatura: solo un’esplosione di illegalità e di sbandati che vedono la stazione come una succulenta preda da saccheggiare. I nostri agenti ci mettono l’anima, il cuore e anche la salute. Nonostante il grande impegno, le cronache locali non fanno che parlare di risse, scippi e aggressioni. Il presidio si trova a combattere contro una marea di persone. Siamo stanchi di ripeterlo allo sfinimento, sempre le stesse cose! Non si può garantire la sicurezza con una manciata di agenti lasciati soli in una zona che attira una platea sempre più variegata e, purtroppo, non sempre benintenzionata. Non possiamo più fare finta di niente. È arrivato il momento di smetterla con le promesse e passare ai fatti. Chiediamo alle istituzioni di fare squadra. L’unione fa la forza, e questa non è una frase fatta, ma la pura e semplice realtà per far sentire i nostri colleghi non soli. Che non si dica che non lo avevamo avvertito. La sicurezza è un lusso che Rimini non può più permettersi di trascurare”.

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