“Il miracolo dei 2 poliziotti contro un esercito di problemi”. La Uil provinciale di Rimini punta il dito sulla situazione in zona stazione e sull’organico della Polfer.
“A Rimini - si legge in una nota - il turismo non si ferma mai, ma a quanto pare neanche la fantasia di chi gestisce la sicurezza. La UIL Polizia di Rimini ha deciso di mettere in chiaro la situazione con un comunicato che sa di sos. Certo una metafora che, ci auguriamo, possa finalmente fare breccia. La Stazione Ferroviaria di Rimini è come un grande palcoscenico: il sottopasso verso piazzale Carso ha aggiunto un nuovo attore principale, ma la Polfer deve ancora recitare con un cast di soli due o tre figuranti. Il nuovo sottopassaggio centrale, fruibile ogni giorno dalle 5 alle 24, che facilita un veloce collegamento pedonale fra le due parti di città storicamente separate dai binari ha reso lo scalo ferroviario un’arteria vitale per chi va e viene, ma purtroppo ha attirato anche una clientela non gradita”.
Continua la nota: “È stato implementato, certo, l’impianto di videosorveglianza collegato alle centrali operative di Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri per la consultazione in diretta e differita. E noi ci domandiamo: ma la Polfer con quali uomini può farlo? I nostri poliziotti, due o al massimo tre per turno, dovrebbero moltiplicarsi come “pani e pesci” per coprire un’area che, a causa di nuovi snodi e di un’intelligente disposizione di attività commerciali con un guadagno incerto, è diventata un vero e proprio “centro d’attrazione” per borseggiatori, spacciatori e molesti vari”.