Rimini, il delitto di Pierina: Loris Bianchi respinge i sospetti

Rimini
  • 12 settembre 2026

Seconda ospitata consecutiva, come Louis Dassilva, per Loris Bianchi nella trasmissione di Rai 2 “Ore 14”, condotta da Salvo Sottile. Dopo aver sostenuto nella scorsa puntata che il 39enne senegalese si riferisse a lui quando aveva raccontato di essersi fatto un’idea sui possibili assassini di Pierina Paganelli, ieri il fratello di Manuela Bianchi è tornato sul rapporto che aveva con la pensionata, uccisa la sera del 3 ottobre 2023 con 29 coltellate inferte, secondo l’accusa, da chi verosimilmente la conosceva bene. «Non so che rapporto avesse Louis con lei - ha spiegato Loris -. Io so che lei mi fece un bel regalo per il mio matrimonio poi, una volta sposato, mi sono allontanato da tutti, anche dalla mia famiglia. Con Pierina ci siamo ritrovati dopo l’incidente di Giuliano (nel maggio 2023, ndr) e il nostro rapporto era buono».

Il feedback mai arrivato

La frase riferita da lui stesso a Dassilva dopo la morte della 78enne, «Giustizia è stata fatta», ha però alimentato i dubbi di qualcuno. «Dopo l’incidente di Giuliano avevamo dei sospetti e l’ho fatto per avere un feedback da Louis, che però non è arrivato». L’intervista si è concentrata anche sui buchi temporali riscontrati quella sera sui telefoni di Dassilva, Manuela e Loris Bianchi. «Perché sono stato tirato in ballo da parte dell’opinione pubblica? Semplice manipolazione. Tutto ciò che è nel fascicolo del pubblico ministero non è mai stato trasmesso in maniera chiara e limpida. Ho visto commenti da parte, tipo, di Valeria Bartolucci buttare su un caos, un incitamento all’odio e alla violenza, con informazioni completamente false. Questa mala informazione rende quindi le persone dubbiose sul mio conto. Molti anche solo per estetica, e me l’hanno detto chiaramente. Alcuni che mi hanno visto dal vivo mi hanno riferito che sono un’altra persona. Forse sui media, per una questione di serietà, dimostro uno sguardo un po’ cupo e questo può influenzare».

Barzan cita Califano

Per il consulente Davide Barzan, presente anche lui in collegamento, «le dichiarazioni di Manuela sono state riscontrate in incidente probatorio. Attendiamo le motivazioni della sentenza, ma siamo sereni. L’obiettivo dei fratelli Bianchi è che venga assicurato alla giustizia l’assassino di Pierina». Secondo lui «c’è stata una manipolazione mediatica anche a mezzo social di un gruppo di organizzatori di cui fanno parte soggetti che sono già stati querelati. Nei prossimi mesi, quindi, ne vedremo delle belle e, come diceva Califano, “tutto il resto è noia”. Abbiamo anche questi youtuber che si improvvisano pm e vogliono addirittura dirigere le indagini, manipolati da alcune persone». Sul motivo per cui il telefono di Loris Bianchi quella sera avrebbe registrato una sosta più lunga del previsto lungo il tragitto verso casa, Barzan ha risposto che «il suo tragitto è stato totalmente riscontrato da quando esce dall’appartamento, perché ripreso dai Targa System dei Comuni di Rimini e Riccione, fino a dove abitava. Un alibi inattaccabile, confermato anche nella prima ordinanza del gip Cantarini che conferma il carcere per Dassilva».

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