Corsa contro il tempo per salvare i piccoli di mamma scoiattolo. L’accorato appello arriva dal Cras Rimini (centro recupero animali selvatici) che sta curando una scoiattolina rimasta gravemente ferita, con ogni probabilità dopo una collisione con un veicolo, e poi ritrovata esanime al suolo lunedì scorso dagli operatori del Ceis, il centro educativo italo svizzero, situato in via Vezia. Un fagottino in preda ad atroci sofferenze che, una volta affidato ai volontari, ha svelato una recente maternità e un allattamento ancora in corso per i capezzoli gonfi di latte. Un dramma nel dramma perché nessuno può stabilire a quale distanza dal nido si sia spinta questo esemplare. L’intervento dei vigili del fuoco, accorsi sul posto, non è stato risolutivo per l’impossibilità di manovrare i mezzi di soccorso in un giardino di ridotte dimensioni. Da qui l’appello del Cras a tutti gli esperti d’arrampicata affinché venga individuata la nidiata rimasta priva delle attenzioni materne.
«La bestiola infortunata versa in pessime condizioni - spiega con rammarico la responsabile del Cras, Clara Corbelli - tant’è che, pur non avendo riportato fratture di sorta, dubitiamo che sarà in grado di continuare l’allattamento ma anche di uscire indenne da questa situazione». Quanto ai suoi piccoli, è impossibile stabilire quanti giorni restino loro, prima del decesso: «Forse due o tre al massimo». Intanto nella mattinata di ieri, nonostante l’intervento di due professionisti che per ore hanno passato al setaccio gli alberi attorno al Ceis, l’operazione si è conclusa con un nulla di fatto. «Purtroppo - conferma il free climber, Davide Salimbeni che si è offerto per le ricerche - abbiamo trovato solo due nidi vuoti, l’uno di un colombo e l’altro, costruito sopra un pioppo, appartenente a uno scoiattolo». Al contrario il lieto fine ha coronato altri due salvataggi che hanno visto rispettivamente un free climber restituire alla proprietaria un gatto rimasto per tre giorni su un tetto di Bellaria Igea Marina senza cibo né acqua, mentre un secondo micio se l’è cavata da solo decidendosi a scendere, dopo essere rimasto sospeso quasi 48 ore sulle tegole di via Sirte, a Torre Pedrera.