Disco verde in commissione in Comune a Rimini sull’operazione di acquisto da parte di Palazzo Garampi dalla Fondazione Cassa di risparmio di Rimini dell’immobile di via Angherà, già oggi dato in locazione all’Università di Bologna. Un’operazione da nove milioni di euro che rappresenta il cuore della variazione di bilancio discussa questa mattina. Una volta acquisito, l’immobile sarà poi assegnato in comodato all’Alma Mater con l’obiettivo di rafforzare la presenza dell’Ateneo in città. “Una strada netta”, sottolinea l’assessore al Bilancio Juri Magrini, che si affianca all’acquisto di Palazzo Ruffi-Briolini da parte di Unibo e che risponde all’esigenza di “alleggerire il peso economico sostenuto per gli affitti delle sedi universitarie, particolarmente rilevante nel nostro territorio e che nel medio termine rischierebbe di frenare la capacità di investimento dell’università sul distaccamento riminese”. Insomma, l’acquisizione dell’immobile di via Angherà è “una scelta di prospettiva, un intervento strategico di interesse pubblico che guarda al futuro”. Ancora una volta, prosegue l’assessore, il Comune “si affianca all’Università, forte della consapevolezza che radicare la presenza dell’Ateneo sul territorio sia una delle direttrici più lungimiranti e più concrete per lo sviluppo economico, e non solo, della nostra città”.
Rimini, il Comune acquista l’immobile in via Angherà per darlo in comodato all’Università
Gli altri investimenti
L’investimento, precisa l’assessore, è coperto dall’avanzo, che consentirà anche di finanziare il primo lotto di lavori per il completamento dell’avamporto, per 1,5 milioni di euro. Questo secondo intervento prevede il prolungamento dell’esistente scogliera del molo di Levante, così da migliorare l’accessibilità e la sicurezza della navigazione nel porto canale, e rafforzare la difesa dai venti e dalle mareggiate. L’investimento complessivo ammonta a tre milioni di euro, cofinanziato per metà dalla Regione.
La variazione va poi a finanziare anche la riqualificazione della passeggiata lungo il deviatore Marecchia con l’adeguamento funzionale e messa in sicurezza del capanno da pesca sulla sponda destra, sostenuto da contributi regionali per 306.800 euro, cui il Comune ne aggiunge 76.700. In parte corrente, la manovra comprende maggiori entrate da imposta di soggiorno per mezzo milione di euro, grazie all’aumento di pernottamenti turistici nei primi otto mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e dal recupero evasione per 735.000 euro, 270.000 di imposta di soggiorno e 464.000 di Tari. Tra le maggiori spese ci sono gli 853.000 euro degli impianti di pubblica illuminazione e semaforici in considerazione dell’aumento del Pun dell’energia elettrica dal 2025 al 2026 del 7,95% e dell’adeguamento da 237.000 euro dei canoni relativi alle utenze per il quadrimestre settembre-dicembre 2026 a seguito della recente conclusione dei lavori e della presa in carico degli edifici realizzati attraverso finanziamenti Pnrr: l’Rds Stadium, nuovi asili e nuove mense.