Era la primavera 1997 quando due ragazzi poco più che 20enni sbarcarono sulla scena della notte della Riviera con un locale a Bellariva. Allora erano semplicemente Agostino Brigidi e Gianni Capitani, da tempo oramai basta dire invece “Chicco e Gianni” per capire immediatamente che si parla di Barrumba e di uno dei “miracoli” dell’imprenditoria made in Rimini. Quella che si prevede per questa sera è infatti l’inaugurazione per la trentesima stagione del locale nel tempo transitato per il Marano e dal 2006 in Piazzale Benedetto Croce, di fronte al Bagno 54. Tempo di anniversari quindi: 30 estati e 20 anni in quello che è diventato uno degli accessi del Parco del Mare, in attesa del vero compleanno da 30 candeline in programma il 10 maggio 2027. Chicco e Gianni sono ancora lì ad accogliere i clienti con l’innato senso dell’ospitalità, magari con qualche capello grigio in più e con ai tavoli i figli dei fedelissimi, ma con l’entusiasmo delle origini. Fiumi in piena, tanto che non solo confermano, ma rilanciano sempre e, dopo lo sbarco in riva al bagnasciuga della stagione 2025 con la “Casita” (il chiringuito in collaborazione con Locos Travel, il Consorzio Le Spiagge e il Ristorante Il Guazzetto) la sorpresa di Pasqua 2026 e il tris in collina con il ristorante “Da Gana” per una stagione lunga tutto l’anno.
Oramai si dice che l’opening del Barrumba segna il vero inizio dell’estate, anche se la colonnina di mercurio non è ancora proprio invitante: che stagione vi aspettate con l’aria che tira in giro per il mondo?
«Speriamo prima di tutto che la situazione geopolitica si tranquillizzi e arrivi un po’ di serenità per tutti. Allora la gente tornerà a voler viaggiare e divertirsi. Ci aspettiamo una bella estate, come sempre qua a Rimini, da vivere insieme ai tantissimi clienti che sono diventati amici: è emozionante ritrovarsi ogni anno, siamo praticamente cresciuti insieme, ed è emozionante vederli tornare con le famiglie».
Siete da sempre al passo con i tempi, se non addirittura avanti, che novità avete in serbo quest’anno?
«Per andare incontro alle tendenze e alle richieste di una società sempre più attenta a tutto, aggiungeremo in menu una cucina più fit e amplieremo la gamma del beverage con una birra alla spina analcolica e una serie di drink dealcolati studiati dal nostro barman Andrea Zapis. Confermeremo poi la collaborazione con la Casita, esperienza lanciata l’anno scorso con Le Spiagge, Locos Travel e Il Guazzetto».
C’è però un’altra novità importante in questo 2026.
«A maggio apriremo a San Lorenzo in Correggiano, nella zona della Villa Des Verges, il “Da Gana”, ristorante romagnolo 5.0 con American bar. Le sfide ci piacciono da sempre e avevamo l’idea di fare qualcosa nell’entroterra in testa da tempo. Poi si sono create le condizioni in un luogo di proprietà e siamo partiti con il progetto e i lavori. Era il 2023 quando abbiamo aperto il cantiere per costruire il ristorante da zero, poi per vicissitudini varie siamo arrivati a oggi, ma finalmente ci siamo».
Sarà un locale da vivere tutto l’anno, come siete organizzati e strutturati?
«Lo gestiremo noi due insieme a Elisabetta (la sorella di Agostino ndr) e lo porteremo avanti con una quindicina di persone. Si estende su quattro ettari di verde in un luogo panoramico e molto bello da cui si vedono il mare e gran parte dell’entroterra, quindi è ideale per l’estate ma lavorerà tutto l’anno. Partiremo tenendolo aperto tutte le sere e il sabato e la domenica a pranzo, poi si vedrà».
Cosa significa “Da Gana”? Da dove deriva il nome?
«Era il soprannome di Nello Brigidi, il babbo di Chicco, e nasce dalla bicicletta Ganna. Per questo, nel trasferirlo nel logo e nell’insegna ci siamo immaginati un giro della Romagna e giocando sulla G si ottiene l’effetto di un omino curvo sui pedali. E ci immaginiamo che da buon ristorante romagnolo in una posizione ideale per gli amanti delle due ruote diventi un punto di riferimento per i cicloturisti: vogliamo far sì che la magia di una pedalata nel nostro entroterra trovi qui una bellissima e buonissima tappa a... tavola».