Rimini, Ieg vola in Borsa, progetta l’arena da 18.500 spettatori e pensa al “Palagioiello”

Rimini

RIMINI. Italian Exhibition Group compie 10 anni di vita e vuole crescere ancora. A Rimini entro fine 2029 ha programmato la realizzazione di una grande cupola in legno per fiere, concerti ed eventi sportivi ed è pronta (se si farà) a gestire un nuovo palacongressi in zona turistica. Ma punta anche a realizzare nuove manifestazioni in Italia come all’estero, punta a nuova partnership, ad acquisizioni. Il piano strategico che traguarda il 2030 vuole portare a ricavi fra i 360 e 365 milioni di euro contro i 265 del 2025. Ieri, a Milano, è stato presentato agli operatori finanziari e hanno risposto bene. Per la prima volta il titolo ha superato i 10 euro (precedente record) e ha toccato 10,75. E pensare che a novembre 2020, in piena crisi Covid, si era scesi a 1,54...

Il presidente Maurizio Ermeti e l’amministratore delegato Corrado Peraboni hanno incontrato la stampa per illustrare il piano industriale.

«Abbiamo fatto quello che abbiamo promesso», esordisce Peraboni. «Siamo al 16° posto nel mondo per organizzazione di fiere come fatturato. Siamo stati premiati a livello internazionale con il nostro progetto per l’integrazione tra IA e sistema fiere. Lanceremo una manifestazione nuova l’anno in Italia e continueremo a sviluppare l’estero. Il nostro tasso di crescita di internazionalizzazione sarà di almeno il 2% l’anno».

«Dieci anni fa eravamo poco più di una fiera regionale oggi parliamo con il mondo», attacca Ermeti. «Sono soddisfatto del percorso che abbiamo fatto e confidente in quello che faremo».

La grande arena e il boschetto

Della grande cupola in legno si parla da anni. «Confidiamo nel fatto che subito dopo l’estate l’amministrazione comunale chiuderà la pratica che ci consentirà di partire. Sarà la più grande cupola in legno in Europa: 144 metri di diametro e un’altezza di 43 metri. Oltre agli eventi fieristici potrà ospitare eventi importanti per Rimini: concerti e congressi di grandi dimensioni fino a 18.500 persone ed eventi sportivi fino a 12.500. Sarà un gioiello architettonico, tutta la struttura poggerà sul perimetro che la sostiene. Ci darà la possibilità di aggiungere 9mila metri quadrati netti di esposizione e un nuovo ingresso. Potremmo così ospitare due manifestazioni contemporaneamente con ingressi distinti».

Il costo? «85 milioni», spiega Ermeti, «tra costruzione, acquisizione aree, parcheggi... Ne potremmo disporre già a novembre 2029 con Ecomondo».

Sembrano risolti i problemi legati alla presenza nell’area di un boschetto. Si procederà con una ripiantumazione delle alberature che saranno sacrificate e sorgerà anche un novo parco alberato nelle vicinanze in modo da aggiungere (e non togliere) verde.

Il business dello spazio

Nel 2026 a Rimini, fra le altre cose, partirà la prima edizione riminese di Venditalia (la fiera della distribuzione automatica dal food & beverage ai sistemi di pagamento, 6-8 maggio), si celebrerà il ventennale di Rimini Wellness e decollerà (è il caso di dire) Bex (Beyond Exploration, 23-25 settembre) dedicata alla space economy. «Non razzi ed esplorazione spaziale», spiega il presidente, «ma le tecnologie che orbitano nell’arco spaziale e sono utili per lo sviluppo e la crescita o la facilitazione della vita umana. è un settore in forte crescita e non ancora coperto in maniera importante in Italia. Un po’ come facemmo con Ricicla oggi diventata Ecomondo».

Ermeti non nasconde la soddisfazione per la risposta dei mercati al piano strategico. «Il titolo della società è cresciuto in maniera importante fino a raggiungere 10.75 euro (in serata era a 10,70, +11% giornaliero, ndr) e molti analisti ci hanno detto che può crescere ancora».

Peraboni, a domanda, non ritiene possibili al momento progetti di fusione con altri grandi società fieristiche. «Non credo oggi vi siano le condizioni in Italia. Nessuno dei soci pubblici degli enti fieristici sarebbe disponibile». Ma non si escludono accordi o alleanze e sempre disponibili a investimenti strategici con acquisizioni o altro.

Un volo per Roma

Capitolo aeroporto. Ermeti auspica un collegamento con Roma Fiumicino. «Per noi l’aeroporto è un asset straordinariamente importante perché vogliamo rendere sempre più internazionali le nostre manifestazioni. Ci siamo attivati con voli charter dalla Spagna o dalla Germania ma non è il modo migliore per dare un servizio. Avremmo bisogno ci fosse almeno un collegamento di linea con uno scalo internazionale per poter creare un flusso di collegamento stabile nel corso dell’anno. Siamo in relazione con la società che gestisce l’aeroporto, in attesa di potere avere almeno un collegamento con Fiumicino con una compagnia aerea verosimilmente ITA. In questo caso siamo disponibili a investire le risorse che adesso abbiamo investito nell’attività charter. Sarebbe una svolta importante».

«Non esiste una divisone fra Vicenza e Rimini», ha precisato Ermeti rispondendo a un’altra domanda. «Ieg è una famiglia soltanto». A Vicenza è atteso per settembre un nuovo padiglione. Quest’anno ci sarà una nuova manifestazione sul turismo, non in conflitto con Ttg, Koinè, legata al settore religioso; il congresso della Confederazione internazionale della gioielleria, della oreficeria e dei diamanti, che festeggerà i 100 anni di attività; la prima edizione di Abs, nel settore degli adesivi e dei sigillanti.

Il “Palagioiello”

Ma torniamo a Rimini, capitolo Palas 2. «è una discussione cittadina. Il sindaco l’ha lanciata a seguito di un’esigenza che da più parti abbiamo manifestato: il nostro palacongressi programma anno dopo anno in maniera sold out. Ma non serve un clone. Ci vuole una struttura iconica in una location affascinante, meno di un quarto della dimensione che oggi abbiamo, per accogliere quella chicca di eventi che hanno bisogno di una location bella, prestigiosa, raggiungibile a piedi dalle strutture alberghiere e facilitata nella fruizione dei ristoranti. Siamo pronti non tanto a realizzarla quanto a gestirla. Ma vanno risolte una serie di questioni: dall’ubicazione alla possibilità di avere autorizzazioni urbanistiche e amministrative. Quando ci saranno queste condizioni siamo pronti a discuterne in maniera seria. Abbiamo le idee chiare. Porterà valore aggiunto fuori stagione e non si sovrapporrà con i flussi della stagione estiva».

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