Rimini, i militari dell’esercito lo sorprendono a spacciare davanti alla stazione: minorenne denunciato

Rimini
  • 10 aprile 2026

A Rimini continua il presidio della Polizia Locale per il contrasto allo spaccio nelle aree più esposte al fenomeno. I controlli sistematici condotti nelle ore più critiche, con particolare attenzione alla zona della stazione ferroviaria, monitorata quotidianamente da pattuglie sia in uniforme che in borghese.

Nella serata di ieri, nella zona della stazione, sono stati i militari dell’Esercito, impiegati nell’ambito dell’operazione di presidio del territorio, a notare per primi movimenti sospetti: un ragazzo a piedi che intratteneva un rapido scambio con gli occupanti di un’autovettura ferma pochi istanti sul posto. Riconoscendo i segni inequivocabili di una cessione di stupefacente, i militari sono intervenuti proprio mentre transitava nella zona la pattuglia in borghese della squadra giudiziaria della Polizia Locale.

La perquisizione personale dei tre fermati e del veicolo ha consentito di recuperare 50 grammi di hashish che il giovane, minorenne, stava cedendo in cambio di 200 euro. Gli accertamenti si sono estesi, con l’intervento del genitore, anche all’abitazione del minore, senza tuttavia produrre ulteriori elementi a carico.

Gli acquirenti sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori, il minorenne è stato invece denunciato in stato di libertà per cessione di sostanze stupefacenti. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, previamente avvisata unitamente al magistrato di turno e ai genitori del giovane.

Martedì scorso invece gli agenti in borghese hanno sorpreso in flagranza un uomo di quarant’anni mentre cedeva una dose di hashish a un altro uomo nei pressi degli stabilimenti balneari 130 e 131.

La perquisizione ha permesso di sequestrare circa 20 grammi di hashish, un bilancino di precisione, ritagli e uno spray al peperoncino il cui porto è risultato illegale. L’uomo è stato altresì denunciato per la sua condizione di soggiorno irregolare sul territorio nazionale.

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