Rimini. I cacciatori: “Rischio per le auto, catturate 40 lepri”

Rimini

«Cattura delle lepri, solo azioni a tutela dell’ambiente, basta con le strumentalizzazioni». Lo spiega l’Ambito territoriale di caccia dopo la 14esima uscita stagionale, svolta venerdì nei pressi del Cimitero di Viserba e ieri in via Piane a Coriano, in corrispondenza dell’inaugurazione della fiera del Sigep, che aumenta il traffico in modo esponenziale con il rischio, questo uno dei punti cardine della polemica, che molte lepri finissero investite. Indice puntato su un altro paradosso: le catture avverrebbero in zone dove la caccia è vietata per poi trasportare le lepri dove le battute venatorie sarebbero invece consentite e in forma gratuita.

Evitare gli incidenti

Loris Mazzotti, presidente dell’Atc 1 (Ambito territoriale di caccia) Rimini, replica «alle polemiche sterili partendo da un fatto: «Non si tratta di una battuta di caccia, bensì di catture autorizzate dalla Regione con apposita determina, che rientrano in una delle nostre funzioni, ovvero quella del controllo del territorio». Di seguito entra nei dettagli: «Le catture, che in questo caso specifico ammontano a una quarantina, vengono effettuate dove si riscontra una forte presenza di una specie come appunto le lepri. Una volta catturate con reti, con tutte le accortezze del caso per garantirne l’incolumità, vengono portate in zone cosiddette di rispetto dove la caccia – sottolinea – è vietata - e dopo i controlli veterinari, immesse in zona di popolamento. Atc 1 Rimini controlla una cinquantina di zone, da Saludecio a Santarcangelo, con grandezza variabile da 50 a 250 ettari». Motivo della cattura? «Evitare gli incidenti causati da queste bestiole quando attraversano la strada. Alle catture – chiarisce - erano presenti tra l’altro due membri della polizia provinciale non di quella locale». Al momento non si prevedono nuove operazioni, né risultano zone dove sia urgente intervenire. Quanto ai costi, a differenza di quelli messi nero su bianco, «un esemplare costa 57 euro più Iva non 150 a coppia». Ma c’è di più. L’Atc 1, previa autorizzazione della Regione, ha comprato 140 lepri nel 2025 sempre per reintrodurle altrove, non in aree di caccia» finanziando infine “colture a perdere” per nutrirle. Nessuna guerra in corso con il fronte green, dunque: «Basta dare uno sguardo al nostro direttivo che conta 6 posti per gli agricoltori, 6 per le associazioni venatorie, 4 per la Regione e i restanti per le associazioni ambientaliste».

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