Sono state individuate le tracce dei lupi che da qualche giorno si aggirano lungo il perimetro dell’aeroporto “Federico Fellini”. Lo riferisce il comando provinciale dei carabinieri di Rimini che in una nota della Forestale specifica che i lupi dovrebbero essere anche già usciti dall’area dell’aeroporto. Quando la presenza dell’animale che, appartiene ad una specie protetta, nei giorni scorsi è stata scoperta, l’aeroporto ha sospeso i voli per un giorno.
Sono quindi stati chiamati gli specialisti dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rimini, che coordinati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Forlì-Cesena, congiuntamente alla Polizia Provinciale, hanno fatto un monitoraggio, individuando alcuni potenziali punti di accesso da dove potrebbero essere entrate delle lepri e quindi i lupi che le stavano cacciando. Grazie alla neve caduta in questi giorni, la Forestale ha individuato agevolmente numerose impronte dei lupi, sia in ingresso, quanto in uscita dal sedime aeroportuale.
L’esito dell’ultimo formale monitoraggio espletato dal citato Tavolo Tecnico attraverso attività di “Wolf Howling, installazione di fototrappole, osservazioni dirette e campionamento opportunistico, ha confermato la presenza nella provincia di gruppi “storici” di lupi, oltre alla individuazione di nuovi gruppi recentemente formatesi (finanche alla presenza di singoli lupi in dispersione).
Avvistamenti costanti sono stati concretizzati nel comune di Rimini (Zona Santa Cristina, Covignano, zona Aeroporto), Verucchio, Poggio Torriana, Maiolo, San Leo, S. Agata Feltria, Novafeltria, Pennabilli, Casteldelci. Ma anche nei territori della Valconca, in particolare nei comuni di Misano Adriatico, Montefiore Conca, Coriano, Gemmano, Montescudo, S. Clemente e Sassofeltrio.