Rimini. Halloween choc a Villa Verucchio, giovanissimi devastano la scuola

Rimini

Notte di vandalismi alla scuola media Pazzini. Durante la serata di Halloween, un gruppo di alcune decine di ragazzini, di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, ha preso di mira il plesso scolastico, provocando ingenti danni alle strutture e agli arredi. I giovanissimi, dopo essersi ritrovati nelle vie del centro, si sono spostati verso la scuola e alcuni sono riusciti a entrare forzando gli ingressi. Una volta all’interno hanno devastato il laboratorio di scienze, mandato in frantumi diverse vetrate, divelto le telecamere di videosorveglianza e svuotato alcuni estintori lungo i corridoi. Danneggiati anche gli spazi esterni, dove sono stati sradicati alberi messi a dimora recentemente. Prima di allontanarsi, il gruppo avrebbe anche tentato di appiccare il fuoco all’interno della palestra. Durante i sopralluoghi è stata inoltre trovata una dose di sostanza stupefacente.

Indagano i carabinieri

La scoperta ieri mattina, quando il personale scolastico ha allertato i carabinieri. I militari hanno così avviato le indagini e stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, comprese quelle delle zone circostanti, per risalire ai responsabili.

La condanna dell’Amministrazione

Dura la presa di posizione del Comune. «Quanto accaduto è un fatto gravissimo e inaccettabile - hanno fatto sapere la sindaca Lara Gobbi e l’Amministrazione -. La distruzione di finestre, laboratori, alberi e spazi scolastici non è una bravata né un semplice atto di vandalismo: è un gesto che colpisce un bene pubblico, un luogo di crescita, educazione e futuro per tutta la nostra comunità. La scuola appartiene a tutti e danneggiarla significa mancare di rispetto non solo alle istituzioni, ma soprattutto agli studenti, agli insegnanti, al personale scolastico e a tutte le famiglie. Come Amministrazione condanniamo fermamente quanto accaduto e ci attiveremo affinché vengano individuati i responsabili e ripristinate quanto prima le condizioni di sicurezza e funzionalità degli spazi danneggiati. Ai ragazzi vogliamo dire che il divertimento non può mai trasformarsi in distruzione e che ogni gesto ha delle conseguenze. Alle famiglie rivolgiamo un appello: serve la collaborazione di tutti, perché il rispetto dei beni comuni e il senso di responsabilità si costruiscono prima di tutto insieme. La nostra comunità non può e non deve considerare normale tutto questo. Non possiamo limitarci a riparare ciò che è stato distrutto: dobbiamo interrogarci tutti su come educare al rispetto, alla responsabilità e al valore delle cose che appartengono a un’intera comunità».

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