Rimini, “giusto concedere la grazia a Nicole Minetti”: la Procura generale conferma il provvedimento di Mattarella

Rimini
  • 03 giugno 2026

Giusto assegnare la grazia a Nicole Minetti. La Procura generale di Milano conferma il parere positivo alla grazia presidenziale concessa il 18 febbraio 2026. Lo spiega la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, nella nota stampa con cui informa di aver trasmesso oggi al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, una «relazione» in cui è illustrata l’attività istruttoria svolta dopo le rivelazioni giornalistiche del Fatto Quotidiano sulla vita in Uruguay dell’ex igienista dentale e il compagno Giuseppe Cipriani.

Nel comunicato la Pg milanese, spiega che le indagini affidate a carabinieri e a Interpol sono “riassunte” nella relazione trasmessa in via Arenula assieme a “atti e documenti” acquisiti che serviranno al Ministro della Giustizia per esprimere un parere e al Quirinale ad “assumere le determinazioni di rispettiva competenza”. La Procura generale chiarisce di non aver “proceduto” ad accertamenti all’estero attraverso “rogatoria internazionale” perché il trattato di cooperazione giudiziaria fra Italia e Uruguay è finalizzato «all’acquisizione di prove o elementi di prova» solo nel corso di un “procedimento penale” e non è il caso dell’istruttoria aperta a seguito delle rivelazioni de Il Fatto Quotidiano. Nella nota vengono dettagliati gli accertamenti svolti dal sostituto pg di Milano, Gaetano Brusa, che fra pochi giorni andrà in pensione: «Contrariamente a quanto riportato sul Fatto Quotidiano - scrive la Pg Francesca Nanni - risulta che il decesso in circostanze non chiare non riguarda il legale dei genitori del figlio adottivo» della coppia Minetti-Cipriani ma che «si tratta del legale di quest’ultimo» che era «favorevole alla adozione». Nel procedimento per l’adozione del minore in Uruguay «non vi è stata alcuna battaglia legale, non essendosi costituiti i genitori naturali, rappresentati dal difensore di ufficio ed essendo risultata da sempre irreperibile la madre biologica del minore».

Da informazioni ricevute dal «Procuratore della Repubblica in Uruguay» in relazione al decesso del legale «non vi sono ipotesi di reato». Non sarebbero inoltre emerse «irregolarità» nel procedimento di adozione «riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia» così come non vi sono «segnalazioni di reato», «pendenze giudiziarie» o il «coinvolgimento in indagini di alcuna natura» per Minetti e per il compagno milionario, né in «Uruguay» né in «Spagna»

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