Rimini, fogheracce: gli appuntamenti del 18 marzo

Rimini
  • 12 marzo 2026

A Rimini l’appuntamento con la tradizione romagnola si rinnova mercoledì 18 marzo con l’accensione delle fogheracce, i tradizionali falò di San Giuseppe che celebrano l’equinozio di primavera e annunciano la festa di tutti i papà. La sera del 18 marzo, la vigilia di San Giuseppe, la città si ritrova infatti attorno alla “Fogheraccia”. Un rito che affonda le radici nella tradizione contadina: un grande falò che brucia simbolicamente i residui dell’inverno per fare spazio alla rinascita della primavera.

Il cuore della festa sarà la spiaggia libera di Piazzale Boscovich a Marina Centro, dove un grande falò illuminerà l’arenile. Già dal tardo pomeriggio, il lungomare si animerà con le bancarelle del mercatino, mentre alle ore 21 circa, la grande catasta preparata da Anthea si accenderà per “bruciare” simbolicamente i momenti dell’inverno passato. È un evento per tutti, dove anche i bambini potranno vivere la magia del fuoco a pochi passi dal porto canale in un’atmosfera di festa collettiva.

A Nord di Rimini, le località balneari propongono serate all’insegna della convivialità e dell’intrattenimento. A Viserba (Bagno 33), il Comitato Turistico organizza “Viserba s’incendia”. Dalle ore 17:30 Piazza Pascoli si animerà con un dj set che fa da anteprima all’apertura degli stand gastronomici prevista per le 19:00. Il momento centrale della serata sarà l’accensione dei fuochi alle ore 20:00, seguita alle 21:00 dal concerto live della tribute band di Vasco Rossi “Liberi di Sognare” (info: www.facebook.com/comitatoturisticoviserba). Anche a Viserbella (via Bruschi) la “Fogheraccia alle Serre” (dalle ore 20:00) sarà l’occasione per festeggiare tutti i papà con una cena in compagnia tra animazione e musica (info: www.facebook.com/focheracciaviserbella/).

A Torre Pedrera, presso l’area del lavatoio (via Apollonia), la “Fugaraza” diventerà il fulcro di un doppio gesto simbolico. Oltre agli stand gastronomici, aperti dalle 19:00, i partecipanti possono affidare alle fiamme, che si accendono alle ore 20:00, biglietti con pensieri o timori personali e quindi assistere al rogo dell’Albero dei Desideri, su cui vengono precedentemente appesi i sogni della comunità, come rito di auspicio per la nuova stagione.

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