Rimini. Finge il furto di una moto e la nasconde per incassare l’indennizzo: condannato

Frode assicurativa, falso e riciclaggio: sono queste le accuse che hanno travolto un meccanico e costruttore di moto da corsa.

Si è concluso con una condanna a un anno e dieci mesi di reclusione il procedimento in rito abbreviato a carico di un professionista del settore motociclistico.

L’imputato, legale rappresentante, inoltre, di un’associazione sportiva dilettantistica, è finito davanti al gup del Tribunale di Rimini per rispondere di una vicenda che intreccia la simulazione di un furto di grossa cilindrata e l’utilizzo di un telaio di presunta provenienza illecita.

La frode

Secondo l’impianto accusatorio, l’uomo avrebbe architettato una falsa denuncia di furto, sostenendo che la sua moto fosse stata sottratta insieme alla rampa di carico del furgone utilizzata per il trasporto.

Per gli investigatori, si è trattato di una messa in scena finalizzata a ottenere un risarcimento non dovuto.

A completare il quadro, l’accusa di frode assicurativa: prima di sporgere denuncia, il proprietario avrebbe smontato e occultato alcuni componenti chiave - tra cui carenature, impianto di scarico e specchietti retrovisori - per poi lamentare il furto del mezzo e incassare l’indennizzo dalla compagnia assicurativa.

Il riciclaggio

Il terzo capo d’imputazione sposta l’attenzione sul reato di riciclaggio. La Procura ha contestato all’imputato di aver alterato i connotati identificativi di una motocicletta, sostituendo il numero di telaio originale di un mezzo di dubbia provenienza con quello di una moto regolarmente immatricolata. L’obiettivo, secondo gli inquirenti, era quello di “ripulire” il telaio per destinarlo all’impiego in competizioni motociclistiche, rendendone di fatto impossibile la tracciabilità.

La decisione del gup

Durante la discussione, la Procura aveva richiesto una condanna complessiva - riconoscendo la continuazione tra falso e frode assicurativa - che prevedeva sei mesi e venti giorni per i primi due episodi, oltre a un anno, nove mesi e venti giorni per il reato di riciclaggio.

Il giudice ha infine confermato l’intero impianto accusatorio, condannando l’imputato a una pena di un anno e dieci mesi di reclusione. Le motivazioni saranno depositate entro novanta giorni. La difesa, rappresentata dagli avvocati Massimo Melillo e Leanne Arceci, ha già annunciato che ricorrerà in appello non appena avrà analizzato il provvedimento del magistrato.

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