Rimini. Falsi incidenti per truffare le assicurazioni: chiesti 11 anni per l’ex broker e il medico

Rimini
  • 15 luglio 2026

Un sistema organizzato di falsi incidenti, certificati medici compiacenti e richieste di risarcimento costruite a tavolino che avrebbe causato, dal 2013 al 2018, un danno di circa 400mila euro, con gli imputati che, secondo la Procura, avrebbero trasformato il danno stradale o domestico in un vero e proprio meccanismo per ottenere denaro dalle compagnie assicurative. Con il processo ormai arrivato alle battute conclusive, a cui partecipano anche 14 parti civili tra compagnie di assicurazioni e l’Ausl Romagna, sono arrivate le richieste di pena del pm (superiori ai 93 anni) per 16 dei 28 imputati finiti a processo davanti al Tribunale collegiale e accusati, a vario titolo, dei reati di falso materiale in atto pubblico, frode assicurativa e corruzione. La sentenza è attesa a fine novembre.

Le richieste più alte sono per il dottor Alberto Mario Poce Tucci (11 anni di reclusione e una confisca di 6.750 euro), difeso dagli avvocati Alberto e Fiorenzo Alessi. Il medico ortopedico, all’epoca in servizio al pronto soccorso di Rimini, avrebbe redatto certificati e referti falsi o con prognosi gonfiate per consentire le frodi assicurative. Lo stesso che avrebbe ricevuto i compensi tramite l’ex assicuratore e broker di Montescudo Ivano Casadei (11 anni e una confisca di 49mila euro), assistito dal legale Piero Venturi. Lui, secondo l’accusa, sarebbe invece il promotore e organizzatore del sistema che procacciava i soggetti, organizzava i falsi sinistri, gestiva le pratiche assicurative, coordinava gli accessi al Pronto soccorso e i rapporti con il medico, trattenendo una percentuale dei risarcimenti. Il pm ha poi chiesto 10 anni e 6 mesi di carcere per Rosario Pio De Sisto, “Zio Pio”, considerato uno dei partecipanti ai sinistri simulati, coinvolto anche in conversazioni sull’organizzazione e sui compensi del medico, e 4 anni e 6 mesi per il santarcangiolese Salvatore Pascarella. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Giuliano Renzi e già noto per una condanna a 12 anni per tentato omicidio a seguito della partecipazione a un agguato a colpi di pistola in viale Ceccarini a Riccione, sarebbe il principale collaboratore-confessore nella vicenda. Avrebbe infatti ammesso di aver partecipato ai falsi incidenti, spiegato il funzionamento del sistema e riferito di aver pagato circa 400 euro per certificato. Per tutti gli altri imputati, che avrebbero beneficiato o partecipato a un sinistro, sono state chieste pene da 3 anni e 2 mesi a 6 anni e 2 mesi di carcere.

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