Doveva essere l’incontro pacificatore e, invece, è stato il vertice, il quarto negli ultimi mesi, del rinnovato braccio di ferro. Con l’amministrazione comunale ferma sulle sue posizioni, con Ariminum Sviluppo Immobiliare (Asi) rigida nel ribadire la centralità del supermercato all’interno del progetto RiminiLife, e con l’area dell’ex questura, di proprietà della società, destinata, ancora per molto, a rimanere nel degrado. Il tutto tra litigi e ricorsi al Tar.
Confronto di due ore
Due ore di confronto (dalle 14.30 alle 16.30 di ieri), dunque, tra l’assessora all’Urbanistica, Roberta Frisoni e i vertici Asi, non avrebbero prodotto nulla di concreto. Nemmeno un riavvicinamento delle parti. Nonostante le dichiarazioni della Frisoni, e di Marco Da Dalto, responsabile del progetto Asi, rilasciate al termine della seduta della commissione consiliare di Controllo e garanzia della scorsa settimana, avessero lasciato intendere tutt’altro: l’avvio, cioè, dell’iter per un possibile accordo di programma. Niente di tutto questo, invece è accaduto. Almeno stando a quanto esternato dal Comune sull’intenzione della società di voler realizzare, in via Ugo Bassi, un supermercato, oltre a nuove abitazioni. Sottolinea l’amministrazione comunale: «L’insediamento di una struttura commerciale media di 1.500 metri quadrati, supportata da superfici accessorie, e la previsione di una quota residenziale proposte da Asi denotano uno sbilancio nei carichi e nelle funzioni e appesantiscono enormemente la mobilità dell’area, squilibrando l’obiettivo dell’interesse pubblico». Tradotto: ridimensionamento dell’area commerciale – 1500 mq di area vendita e 4500 mq di area a servizi sarebbero troppi – e riduzione della superficie destinata alle nuove abitazioni.
La società non interviene
E l’Asi cosa dice? Come risponde? Bocche cucite. Almeno per 24 ore. Il tempo di riordinare le idee, convocare, nella tarda serata di ieri, un vertice urgente tra investitori, alla presenza dei legali, e, probabilmente oggi, chiarire la propria posizione. Considerando sempre che la società ritiene il supermercato come il fulcro sul quale far reggere il piano economico dell’intera operazione di riqualificazione. Precisa, però, l’assessora Frisoni: «Nel confermare la disponibilità del Comune a lavorare sulla proposta per arrivare al punto di equilibrio e nel ribadire che il tavolo di dialogo col privato per quanto ci riguarda resterà aperto sulla base dei presupposti oggi (ieri, ndr) discussi, sottolineiamo ancora una volta come la visione complessiva del quadrante urbano e l’interesse pubblico saranno la bussola che guiderà l’azione dell’amministrazione comunale».
La richiesta: visione più ampia
Dove per quadrante urbano si intende l’intera zona che va dallo stadio all’ex questura. Conclude Frisoni: «Il progetto Rimini Life deve essere compreso in una visione più ampia che non può prescindere dal tenere in considerazione la realizzazione della cittadella della sicurezza in capo all’Agenzia del Demanio, che a breve lancerà un concorso di progettazione per il nuovo complesso destinato alle forze di sicurezza del territorio, e la riqualificazione del “Romeo Neri”, sul quale ci siamo presi l’impegno di investire attraverso la presentazione della proposta del privato Aurora Immobiliare o con un intervento diretto».