Rimini, escono per tonni, trovano una balenottera: “Oddio arriva qua!” VIDEO

Rimini

RIMINI. Chi dorme non piglia pesci e in effetti in questo caso l’uscita di Pasquetta del Barrakuda ha portato a vedere un mammifero. E che mammifero! Il comandante Andrea Comani e il suo equipaggio si sono imbattuti in una balenottera comune, il secondo animale per dimensioni della Terra dopo la balenottera azzurra.

“Guarda, una balena!”

«Ho vissuto uno dei momenti più belli ed emozionanti della mia vita in mare. Siamo partiti in cinque dal Marina di Rimini la mattina di Pasquetta e siamo andati verso sud», racconta Andrea, 38enne bolognese, che si dedica alla pesca sportiva sin da quando era bambino e ha sempre avuto come base la riviera romagnola. «L’idea era di andare a tonni. Eravamo all’altezza di Senigallia, a circa 30 miglia dalla costa, vicino alle piattaforme Barbara, quando un mio amico ha urlato: “Guarda, una balena!” “Ma va là sarà un tonno che salta”, gli ho detto. Ci giriamo e vediamo subito lo sfiato. Sarà stata a 200 metri da noi. Subito ci ha preso l’adrenalina. Ma abbiamo capito che era meglio non andarle troppo vicino». Anche se il cetaceo a un certo punto sembra dirigersi verso la barca: “Oddio, arriva qua!”, dicono a bordo, un o’ scherzando, un po’ no.

Un incontro di 5 minuti

Il Barrakuda è un sette metri con 400 cavalli (due motori fuoribordo). Forse la metà della balenottera. «Sarà stata lunga 12-15 metri, difficile dirlo. Saliva sopra l’acqua per tre volte e poi scendeva. Navigava verso nord. Siamo rimasti a guardarla per circa 5 minuti con i telefonini puntati». Le immagini mostrano il grande cetaceo mentre si dirige verso nord e sullo sfondo si vedono gli Appennini con la neve sulle cime, probabilmente il monte Catria e il Monte Nerone.

Prima a Riccione, poi a Rimini, Comani e il suo team sono spesso in mare e hanno una certa esperienza. «La scorsa estate abbiamo visto uno squalo elefante lungo 4-5 metri. Ma abbiamo visto anche 4-5 pesci luna e un esemplare lo abbiamo visto anche poco dopo l’avvistamento della balenottera. La balena? Non solo non l’avevamo mai vista ma non ci avevamo nemmeno mai pensato!».

Fondazione Cetacea

«La balenottera comune (Balaenoptera physalus) è uno degli animali più grandi del pianeta ed è regolarmente presente nel Mar Mediterraneo», spiegano dalla Fondazione Cetacea, messi al corrente dell’avvistamento. «Non è raro, infatti, che questi grandi cetacei misticeti risalgano l’Adriatico, soprattutto per ragioni alimentari, seguendo le concentrazioni di piccoli organismi di cui si nutrono. Questo avvistamento ci ricorda quanto il nostro mare sia vivo e dinamico. Ma anche quanto sia importante proteggerlo. Nel 2009, una femmina di balenottera comune di circa 17 metri si arenò già priva di vita sulle spiagge di Sirolo, sotto il Monte Conero. Oggi, alcuni frammenti di quell’animale fanno parte della nostra collezione osteologica, testimoniando una storia triste ma al tempo stesso importante per la ricerca e la conservazione».

Esemplare censito in Liguria

«L’esemplare visto dall’equipaggio del Barrakuda», aggiunge il direttore di Fondazione Cetacea Sauro Pari, «è stato censito in Liguria dall’Istituto Tethys che svolge un’attività costante di censimento e monitoraggio dei cetacei».

L’avvistamento ha anche scatenato tanto entusiasmo sui social. Il Comune di Rimini ha postato uno dei video realizzati dall’equipaggio del Barrakuda sul suo profilo Facebook e in poche ore ha raggiunto 250mila visualizzazioni.

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