Rimini. Eredità del padre contesa tra due sorelle, il Tribunale chiude la lite: “Legittima rispettata nonostante le donazioni”

Rimini
  • 28 marzo 2026

Una complessa vicenda ereditaria familiare si è conclusa davanti al Tribunale di Rimini con un doppio rigetto: nessuna delle due sorelle ha subito una lesione della quota di legittima spettante sull’eredità del padre. Il caso nasce dalla morte dell’uomo nel 2018. Inizialmente si riteneva una successione senza testamento, ma nel corso del giudizio è emerso un testamento olografo che designava una delle figlie erede universale. L’altra ha quindi agito sostenendo che le donazioni fatte in vita dal padre – tra cui uno stabilimento balneare, un immobile e ingenti somme di denaro – avessero compromesso la propria quota. All’esito della ricostruzione, il patrimonio complessivo è stato determinato in circa 954mila euro. La quota di legittima spettante a ciascuna figlia è stata calcolata in 318mila euro. Dai conteggi è emerso che la figlia attrice aveva già ricevuto beni per circa 574mila euro, quindi ben oltre la propria quota. L’altra, pur dovendo imputare donazioni per circa 105mila euro, risultava comunque soddisfatta grazie al patrimonio residuo pari a oltre 275mila euro.

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