Energia dai tetti. Prende ufficialmente il via a Rimini il percorso per la realizzazione della prima Comunità energetica rinnovabile e sociale. Con i primi cinque impianti fotovoltaici da collocare sui tetti dell’associazione Parco Marecchia in via Warthema, sulla copertura della palestra “Casa del volley” in via Bidente, dello stabile della Polisportiva Celle in viale Euterpe, del Centro sportivo “Sara Brancia” in via Aleardo Aleardi. Inoltre è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico, rinnovando le pensiline esistenti, nella parte comunale del parcheggio del centro commerciale Le Befane. A questi si aggiungerà la copertura della scuola primaria “Madre Teresa di Calcutta” in via Sforza. Per una potenza complessiva installata pari a 1,75 Megawatt e ottenuta senza alcun consumo di suolo. Il costo stimato per la realizzazione dell’opera è di circa 3,3 milioni di euro, a carico della società proponente Plangreen così come le spese di gestione degli impianti e della Cer per tutta la durata della convenzione. I lavori verranno completati entro l’autunno 2026. Il Comune a breve pubblicherà la manifestazione di interesse per raccogliere le adesioni alla Cer, istituendo entro il mese di maggio uno sportello informativo e promuovendo alcuni incontri per rendere partecipe la cittadinanza.
Rimini, energia dai tetti: via al percorso della Comunità energetica rinnovabile e sociale
I vantaggi
Le famiglie aderenti alla CER potranno avere vantaggi derivanti dalla possibilità di consumare energia rinnovabile prodotta e immessa in rete contenendo la propria spesa in bolletta. Sulla stima esatta del risparmio in bolletta influisce l’andamento del prezzo dell’energia (PUN), che però non rappresenta un rischio per le famiglie: questo perché l’adesione alla Cer è gratuita e non richiede alcun canone né fee di partecipazione, dunque senza alcun costo o aggravio. Inoltre le famiglie avranno la possibilità di uscire in ogni momento dalla Cer, senza alcun vincolo.
Le famiglie aderenti alla comunità energetica saranno selezionate attraverso un bando pubblico istituito dal Comune, con regole e criteri che rispondano alle finalità sociali del progetto, pensato per venire incontro alle esigenze delle famiglie maggiormente esposte economicamente e in situazioni più fragile.
Anche per il Comune non ci saranno ‘rischi’ ma solo opportunità. In primo luogo, è previsto un risparmio in bolletta derivato dall’autoconsumo dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti comunali (quantificato in 105.669 kWh). Al termine dei 20 anni di concessione, inoltre, gli impianti entreranno in possesso dell’ente che potrà usufruire totalmente della produzione di energia per gli anni a venire: è infatti calcolato che anche al 25esimo anno dall’installazione gli impianti saranno in grado di funzionare almeno all’85% della potenza iniziale.
I vantaggi principali però riguardano gli aspetti ambientali e sociali e cioè quello di poter produrre energia pulita da mettere a disposizione della comunità.