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Rimini, “ecco il pacco con i miei prodotti per capelli”: i Carabinieri travestiti da corrieri scoprono il trucco dello spacciatore

Rimini
  • 23 settembre 2026

“Ecco il pacco con i miei prodotti per capelli”. Ma i corrieri in realtà erano Carabinieri travestiti e scoprono l’inganno.

I Carabinieri della Compagnia di Rimini hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 48enne, già noto e domiciliato nell’entroterra riminese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Pacco sospetto

L’operazione è scaturita a seguito di una segnalazione pervenuta dal responsabile di un centro spedizioni della provincia, allarmato dall’arrivo di un pacco sospetto proveniente dall’estero. I militari, appurato che il plico nascondeva oltre 5 kg di marijuana, occultata sottovuoto in mezzo a delle spezie per eludere i controlli, hanno predisposto, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, una “consegna controllata” per individuare il destinatario.

I Carabinieri, travestiti da corrieri e a bordo di un reale furgone per le spedizioni, hanno raggiunto l’indirizzo del destinatario, situato al termine di un’impervia strada dell’entroterra. Giunti sul posto, hanno individuato il 48enne in palese atteggiamento di attesa. Alla vista dei finti fattorini, l’uomo ha affermato di attendere una consegna di “prodotti per capelli” e, nel verosimile tentativo di sviare le indagini, ha firmato la bolla di ricezione utilizzando il nome di un ignaro cittadino, copiato dalla cassetta postale. I militari sono quindi immediatamente intervenuti, bloccando il sospettato con il pacco appena ritirato.

“Casa fantasma”

I successivi accertamenti hanno rivelato il fraudolento modus operandi dell’indagato: la perquisizione dell’immobile indicato per la consegna ha infatti svelato che si trattava di una vera e propria “casa fantasma”. L’abitazione, priva di arredi, viveri e con il frigorifero vuoto, era presumibilmente utilizzata dall’uomo, che ne nascondeva le chiavi all’esterno, come mero punto di appoggio logistico per ritirare la droga in sicurezza, cercando di schermare la propria reale identità e dimora. L’ingente quantitativo di stupefacente e il cellulare dell’indagato sono stati sottoposti a sequestro.

Al termine degli accertamenti, su disposizione della Procura della Repubblica di Rimini, l’arrestato è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale.

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