Rimini e la sfida dell’oro blu: un risparmio di 5 milioni di euro per i cittadini

Rimini
  • 21 marzo 2026

In un’epoca in cui la gestione delle risorse naturali è diventata la priorità dell’agenda globale, Rimini arriva all’appuntamento con la Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo) con numeri che raccontano una storia di efficienza e, soprattutto, di risparmio. Non si tratta solo di grandi infrastrutture invisibili sotto il manto stradale, ma di un beneficio diretto che entra nelle tasche dei riminesi e protegge l’ecosistema marino.

La rivoluzione delle “Case dell’Acqua

Il dato più eclatante emerge dalla rete delle Case dell’Acqua, ormai parte integrante del paesaggio urbano da Viserba a Miramare. Grazie alla collaborazione con Romagna Acque e Adriatica Acque, questa scelta ecologica ha permesso alla comunità un risparmio economico stimato in oltre 5 milioni di euro rispetto all’acquisto delle classiche confezioni del supermercato.

I volumi sono impressionanti: dalla loro attivazione sono stati erogati oltre 26,7 milioni di litri, evitando l’utilizzo (e lo smaltimento) di più di 17,8 milioni di bottiglie di plastica da un litro e mezzo. Un trend che non accenna a fermarsi, con 1,4 milioni di litri già distribuiti nei primi mesi del 2025, e che vedrà nel 2026 un ulteriore passo avanti: l’installazione di 25 nuovi erogatori nelle scuole primarie per educare le nuove generazioni a un consumo a “chilometro zero”.

Una rete che non spreca: Rimini batte la media nazionale

Oltre alle buone abitudini dei cittadini, c’è il lavoro quotidiano sulla rete acquedottistica. Mentre il resto d’Italia combatte con una dispersione idrica media che tocca il 42%, il sistema riminese si attesta su livelli di eccellenza europea: nel 2025 le perdite idriche sono state contenute al 23%. Un risultato figlio di investimenti costanti su oltre 800 chilometri di condotte, dove la ricerca tecnologica dei guasti e la sostituzione programmata permettono di non sprecare una risorsa sempre più rara.

Il mare protagonista: dal PSBO al nuovo Belvedere

La tutela dell’acqua a Rimini passa inevitabilmente per il PSBO (Piano di Salvaguardia della Balneazione). L’opera, che procede secondo i tempi prestabiliti, sta trasformando la zona sud: a Rivazzurra, il cantiere della Vasca Rodella ha appena concluso la copertura del solaio. Questo passaggio non è solo tecnico: sopra la vasca sorgerà infatti un belvedere panoramico che, entro il 2027, unirà la gestione delle acque reflue alla bellezza estetica del Parco del Mare.

Investire nell’acqua, come dimostra il modello Rimini in collaborazione con Hera, significa dunque investire su più fronti: meno rifiuti plastici, meno emissioni legate ai trasporti, una rete che non disperde il prodotto e, infine, un mare più pulito. Una strategia complessiva che dimostra come la sostenibilità, quando è ben pianificata, convenga a tutti.

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