Prosegue l’attività della Polizia di Stato di Rimini nel contrasto ai reati di criminalità diffusa ed in particolare dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nella mattina del 5 giugno, gli investigatori hanno individuato il possibile alloggio di un sospetto presso un hotel di Marina Centro. Durante un servizio di osservazione, lo scorgevano mentre con palese nervosismo, usciva ed entrava più volte dalla struttura ricettiva, potendo notare i numerosi e vistosi tatuaggi sulle braccia. Dopo aver accertato, proprio grazie ai tatuaggi, che fosse di fatto regolarmente registrato come ospite dell’albergo, il personale della Squadra Mobile procedeva all’identificazione dell’uomo mentre si trovava all’interno della stanza affittata, dove, in bella vista su un tavolino era appoggiato un involucro in cellophane, aperto, contenente polvere bianca ed alcune dosi, sostanza successivamente risultata essere cocaina, un bilancino di precisione e materiale utile al confezionamento dello stupefacente.
L’uomo è stato trovato complessivamente in possesso di 94 grammi di cocaina.
Accompagnato presso la Questura, all’esito dei riscontri effettuati sulle impronte digitali, è emerso che a suo carico del predetto, ma con altro nome, era pendente fin dal 2019, l’esecuzione di un provvedimento di unificazione pene concorrenti per un totale di 5 anni, 7 mesi e 9 giorni di reclusione, in relazione a condanne riportate per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti (fatti risalenti al periodo 2004 e 2015).
L’arrestato, di cittadinanza albanese, è stato condotto presso la Casa Circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha fissato, per l’arresto in flagranza di procedersi con rito direttissimo.