RIMINI. Continua l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina da parte della polizia di Frontiera. Nella giornata di giovedì, dopo un’attenta attività d’indagine, è stato arrestato un cittadino moldavo con una carta di identità rumena abilmente contraffatta, grazie alla quale, oltre a eludere la normativa italiana relativa all’ingresso nel territorio nazionale, esercitava con falsa identità l’attività lavorativa in uno stabilimento balneare a Marina Centro. L’uomo, infatti, è stato sorpreso in spiaggia mentre era affaccendato nei lavori propedeutici alla chiusura dello stabilimento balneare dopo la fine della stagione estiva. Processato ieri per direttissima, per lui (difeso dall’avvocato Marco Lunedei) la giudice Margherita Brunelli dopo la convalida dell’arresto lo ha condannato a un anno e sei mesi di reclusione, con pena sospesa. In seguito, lo straniero è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura per il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
Nei giorni scorsi, durante i controlli nei confronti dei passeggeri in arrivo da Tirana, sono stati respinti due passeggeri albanesi non in regola con le norme sull’ingresso nello Spazio Schengen. Dall’inizio dell’anno sono ben 25 i cittadini arrestati per possesso di documenti falsi validi per l’espatrio e oltre un centinaio i respingimenti alla frontiera effettuati presso lo scalo riminese.