Rimini, diffonde foto intime dell’ex fidanzata con nome e cognome: 48enne denunciato

Rimini
  • 08 ottobre 2026

Una vicenda di violenza psicologica, persecuzione e diffusione illecita di immagini intime su cui la Polizia di Stato di Rimini ha fatto piena luce. Protagonista della vicenda un uomo di 48 anni residente a Rimini, individuato e denunciato dagli investigatori della Squadra Mobile a seguito di una complessa e dettagliata attività d’indagine. L’incubo della vittima, una donna di 42 anni anch’essa residente a Rimini, è culminato nel marzo scorso con la pubblicazione sul web di sue fotografie intime, accompagnate e rese facilmente riconducibili a lei da nome e cognome stampati in chiaro.

La scoperta sui social

A rendere ancora più inquietante il quadro investigativo sono state le modalità con cui la 42enne è arrivata a scoprire la presenza del materiale in rete. La donna, del tutto inconsapevole di quanto stesse accadendo a sua insaputa in rete, ha iniziato a insospettirsi notando un’anomala e improvvisa impennata di notifiche e richieste di contatto: decine di profili di sconosciuti avevano iniziato a seguirla contemporaneamente sui suoi canali social. A confermare i peggiori timori è stato poi il messaggio privato inviatole da uno di questi utenti, che l’ha avvertita in maniera diretta di aver trovato all’interno di un sito web alcune sue immagini private abbinate alle sue generalità.

L’ossessione, la rete di spie e il precedente ammonimento

Gli approfondimenti condotti dagli agenti della Squadra Mobile di Rimini hanno permesso di ricostruire una progressiva e soffocante intrusione nella sfera personale, sentimentale e lavorativa della vittima. Dai numerosi elementi testimoniali raccolti dagli inquirenti è emerso un quadro chiaro: l’indagato, anche dopo la fine della relazione sentimentale, ha continuato a mostrare un interesse pervasivo e molesto per le abitudini della donna. L’uomo avrebbe più volte contattato conoscenti, amici e persino colleghi di lavoro della 42enne per raccogliere dettagli sulla sua vita privata e sulle sue nuove frequentazioni, cogliendo l’occasione per diffondere giudizi denigratori sul suo conto. Un comportamento persecutorio che durava da tempo: già nel febbraio 2025 nei confronti del 48enne era stato emesso un provvedimento di ammonimento da parte del Questore di Rimini per atti persecutori.

La perquisizione e i riscontri della Polizia

La denuncia della donna e le segnalazioni tempestivamente acquisite dagli uffici della Polizia di Stato hanno fatto scattare le indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Rimini. La svolta decisiva è arrivata durante la perquisizione eseguita dai poliziotti nell’abitazione e nei locali nella disponibilità dell’uomo: all’interno degli ambienti e dei dispositivi dell’indagato gli agenti hanno rinvenuto numerose fotografie e riscontri oggettivi che hanno confermato punto per punto le accuse della vittima, permettendo di chiudere il cerchio sull’intera vicenda.

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