RImini. “Devo sfregiare la mia ex con l’acido”: 47enne a processo per stalking

Rimini
  • 14 settembre 2026

Telefonate continue, appostamenti sotto casa, minacce rivolte anche ai familiari e, infine, il danneggiamento dell’auto. Un’escalation di comportamenti persecutori che, secondo le accuse, avrebbe costretto una 37enne di Riccione a lasciare la propria abitazione e a rifugiarsi dalla madre. Per queste condotte, un 47enne pugliese è stato rinviato a giudizio, saltando l’udienza preliminare, con l’accusa di atti persecutori aggravati nei confronti dell’ex compagna e di danneggiamento. Il provvedimento di giudizio immediato è stato firmato dal gip Raffaele Deflorio, a seguito della richiesta avanzata dal pm Luca Bertuzzi. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 21 ottobre davanti alla giudice Elisa Giallombardo. L’uomo è difeso dall’avvocato Giancarlo Tunno del foro di Bologna.

Secondo quanto emerso, la loro relazione sarebbe iniziata nel dicembre 2025. L’uomo era senza fissa dimora e con problemi di dipendenza da alcol e sostanze stupefacenti, così la donna aveva cercato di aiutarlo, trovandogli un alloggio, facendogli ottenere un medico di base e indirizzandolo ai servizi sanitari. Con il passare dei mesi, però, il rapporto si era deteriorato e il 47enne era diventato ossessivo e possessivo: controllava il cellulare della compagna, le imponeva come vestirsi, era geloso e sospettava inesistenti tradimenti. Per questo, a metà maggio scorso, la donna aveva deciso di interrompere la relazione. L’uomo, però, non aveva accettato la decisione.

L’articolo completo sul Corriere Romagna in edicola domani

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui