Rimini, delitto di Pierina, riparte il processo: Valeria sul banco dei testimoni

Rimini
  • 09 marzo 2026

Riprende oggi il processo sull’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa il 3 ottobre del 2023 da 29 coltellate, all’interno del garage del condominio in via del Ciclamino. L’unico imputato è Louis Dassilva, 35enne senegalese amante della nuora della stessa Pierina, Manuela Bianchi. E sul banco dei testimoni, oggi, torna la moglie di Dassilva, Valeria Bartolucci, la quale già 15 giorni fa era davanti alla Corte d’Assise aveva risposto per oltre sei ore alle domande che le erano state rivolte, confermando tra l’altro il fatto che, la notte del delitto, lei si era svegliata e aveva trovato il marito in casa. Dassilva sarebbe quindi rimasto in casa e proprio su questo da tempo poggia forte la teoria della difesa.

L’infermiera riminese, sempre indagata per favoreggiamento e false dichiarazioni al pubblico ministero, aveva chiarito nell’ultima udienza anche altri punti come le telefonate ascoltate per “sbaglio” della pensionata, i suoi rapporti con Manuela Bianchi, l’incidente in moto di Louis, i vestiti da lui indossati, le scarpe non lavate, le scritte sul muro e cosa accade il giorno dell’omicidio. Oggi riprenderà rispondendo alle ultime domande del pm Daniele Paci; poi toccherà ai legali dei familiari della vittima e, infine, ai difensori del 35enne senegalese che vedono nella moglie del loro assistito l’alibi per la sera del 3 ottobre 2023. Conclusa la sua testimonianza, la Corte avrà tempo in questa undicesima udienza anche per sentire alcuni agenti della Scientifica di Roma, il perito fonico del pm Marco Perino e una condomina vicina della vittima, già citati (senza successo) due settimane fa.

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