Rimini, delitto di Pierina, la criminologa Bruzzone: “Due persone sulla scena del crimine, solo Manuela aveva una relazione d’odio con la vittima” VIDEO

Rimini
  • 20 aprile 2026

“Nel delitto di Pierina Paganelli sulla scena del delitto io colloco un aggressore di sesso maschile e un altro probabilmente di sesso femminile che ha diretto la scena”. Così la criminologa Roberta Bruzzone all’uscita del tribunale al termine dell’udienza di oggi per la morte della 78enne riminese. “Dalla mia ricostruzione ci sono due persone sulla scena del crimine – ha continuato – con elementi che invitano alla presenza di un secondo soggetto, probabilmente femminile, che ha gestito la salma e la scena. Una persona anziana è stata uccisa e umiliata con un atto che trasuda rancore: per arrivare a questo livello di odio ci deve essere una relazione significativa e questa relazione d’odio la signora Paganelli l’aveva solo con Manuela Bianchi”.

Presente anche la moglie di Louis Dassilva, Valeria Bartolucci, che ha ribadito: “La verità verrà fuori”.

Così Giuliano Saponi: “Oggi l'esposizione è stata interessante, siamo al termine di tutta questa fase, ora aspettiamo, manca veramente poco. Dubbi? Io non ne ho, visto che ho ascoltato tutto il processo. Confido che da questa aula venga fuori la giustizia e siamo molto fiduciosi”.

La sentenza del processo Paganelli è attesa entro giugno.

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