Rimini, delitto di Pierina, l’avvocato di Louis: “Felice che un innocente sia uscito dal carcere”

Rimini
  • 10 giugno 2026

“Non possiamo che essere felici del fatto che la Corte abbia inteso accettare una delle ipotesi difensive e ritenere Dassilva innocente. Finalmente, dopo quasi due anni, riusciamo a dare dignità a Dassilva, che ha riacquistato la libertà. Siamo veramente felici che il lavoro che abbiamo fatto venga premiato e che un innocente sia uscito dal carcere”.

È il commento rilasciato alla Dire dall’avvocato Riario Fabbri, legale difensore - insieme al collega Andrea Guidi - di Louis Dassilva, dopo l’assoluzione da parte della Corte d’Assise di Rimini del 36enne senegalese, che era l’unico accusato per l’omicidio di Pierina Paganelli. La sentenza è arrivata nella notte, dopo oltre 16 ore di camera di consiglio. Immediata la scarcerazione di Dassilva. La pensionata riminese era stata uccisa il 3 ottobre 2023 nell’androne del piano interrato del condominio di via del Ciclamino 31, a Rimini, tra i garage e le scale che conducono agli appartamenti. Sul corpo della donna furono inferte 29 coltellate. Per il delitto, Dassilva era rimasto per mesi l’unico imputato.

Ma eravate convinti che sarebbe arrivata l’assoluzione per il vostro assistito? “Noi abbiamo lavorato per questo, abbiamo chiesto l’assoluzione nelle nostre conclusioni- ha risposto ancora l’avvocato Fabbri alla Dire - ma non l’abbiamo chiesta così, tanto per chiederla, l’abbiamo chiesta su argomentazioni che ritenevamo forti e che hanno portato in effetti a un risultato molto positivo”. Appena letta la sentenza di assoluzione in Aula, Dassilva è scoppiato in lacrime. Cosa vi ha detto? “È felice, ha riacquistato la libertà, ora avremo modo di ragionare con calma su tutto. Vedremo nei prossimi giorni come affrontare la situazione adesso che è libero. Ovviamente c’è un’emozione molto forte di una persona che riacquista, dopo quasi due anni, la libertà e che si è sempre proclamata innocente, questa è la cosa che vorrei fare presente”. Intanto restano i due anni trascorsi in carcere da innocente, ma per un eventuale risarcimento dell’uomo, come stabilisce la legge, si deve attendere la sentenza definitiva.

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