Si avvicina a grandi passi la fine del processo di primo grado per l’omicidio di Pierina Paganelli. Oggi davanti alla Corte d’Assise è stato ascoltato il maresciallo del Ros Francesco Lobefaro che ha deposto riguardo alla copia forense del tablet di Pierina Paganelli, dispositivo che l’anziana aveva con sé nella borsa la sera dell’omicidio. «Alle 22.38 lo schermo non era interattivo ma sono arrivate due notifiche da un videogioco installato sul dispositivo - ha spiegato Lobefaro -. All’1.23 e 18 secondi del 4 ottobre però lo schermo del tablet si è acceso per un evento riconducibile ad un’azione umana, per poi spegnersi dopo circa cinque secondi. E all’1.35 e alle 5.45, l’applicativo sul telefono di Dassilva ha registrato dei passi».
Rimini. Delitto di Pierina: «Il tablet che aveva in borsa è stato acceso da qualcuno dopo l’omicidio»