C’è una grossa fetta di questa indagine che si sta svolgendo nei laboratori tecnici, tra Rimini, Ancona e Roma. Da una parte la Polizia scientifica di Rimini, dall’altra parte i colleghi romani, e infine lo studio di medicina legale di Ancona. Tre luoghi cardine, tre laboratori importantissimi per scoprire la verità con test su tracce biologiche, reperti informatici e materiale inerme. Tecnici informatici, specialisti forensi, medici legali, tutti impegnati a trovare le prove tecnico-scientifiche per identificare l’assassino di Pierina. Tra questo materiale su cui stanno lavorando tre diversi laboratori c’è anche la “copia forense” del telefonino della nipote di Pierina, la figlia minorenne di Manuela e Giuliano. Una copia forense indica sostanzialmente un duplicato il più possibile completo dell’elemento che diventerà probatorio, ossia provante, eseguito in modo da garantire la conservazione dei dati originali e impedirne l’alterazione. Ciò che viene prodotto è quindi la copia forense dell’originale con valore legale di computer, cellulari, smartphone, tablet ma anche siti e pagine web, idonea per essere prodotta nelle indagini. Nel cellulare della ragazza ci potrebbe essere molto per capire cosa è successo alla nonna. Questo per vari motivi. Il principale, sicuramente, è che dopo l’incidente al padre, la ragazzina si era legata ancora di più alla nonna con la quale passava del tempo e andava alle adunanze della congregazione dei testimoni di Geova. Del resto Pierina e la nipote vivevano divise solo da un pianerottolo e la loro frequentazione era più che assidua. Non si può quindi escludere che nel cellulare dell’adolescente ci possano anche essere degli indizi per risalire a cosa Pierina sapeva ad esempio della relazione di Manuela, sua madre, e il vicino di casa Dassilva, o quale grado di freddezza c’era tra lei e la nuora. L’esame della copia forense del cellulare della ragazzina non è completato. Una parte è a Rimini e l’altra a Roma. Così come la relazione autoptica non è stata ancora consegnata. I termini scadono ad inizio dicembre. Sia dal cellulare che dalla relazione scaturiranno passi in avanti nelle indagini.
Rimini, delitto di Pierina: il cellulare della nipote possibile chiave di volta