Chi era Pierina, la sofferenza dei familiari e il vuoto che la sua morte ha lasciato nelle loro vite. Sono questi i temi che saranno trattati nella dodicesima udienza del processo per la morte della pensionata 78enne e anticipati già all’esterno del tribunale dagli avvocati delle parti civili, Marco e Monica Lunedei e Alfredo Andrea Scifo. «La sovraesposizione mediatica di questo processo è stata una delle voci di maggior sofferenza delle vittime - hanno commentato i legali dei familiari all’esterno del Palazzo di Giustizia -. Nelle scorse udienze abbiamo sentito in aula personaggi dire che hanno mentito in televisione. Questa volontà di farlo appare anche in alcune intercettazioni che lasciano trasparire una regia e un disegno volto a spostare l’attenzione del processo su alcuni elementi marginali e a depistare così le indagini. Il riferimento è a Valeria Bartolucci. Ma un innocente che bisogno avrebbe avuto di fare tutto questo?».
Prima dell’udienza, gli stessi avvocati sono tornati anche sulle indagini in corso riguardo al grave incidente stradale accorso il 4 maggio 2023 al figlio di Pierina, Giuliano Saponi, dopo che nei mesi scorsi il gip ha accolto la richiesta di opposizione all’archiviazione avanzata dai legali. «Si è tornati a lavorare su quanto accaduto, ma con tanti episodi nuovi e un punto di vista diverso - hanno spiegato -. Quando la vicenda ebbe luogo si cercava un veicolo per un evento accaduto a un padre stimato in famiglia, nella congregazione dei Testimoni di Geova e nel lavoro. Oggi invece sappiamo che c’era qualcuno che poteva avere interesse ad eliminarlo e sappiamo anche il perché».