Rimini, delitto di Pierina, gli avvocati di Louis Dassilva: “Elementi indiziari inconsistenti, Manuela Bianchi abituata a mentire”

Inconsistenti. È l’aggettivo usato dai difensori di Louis Dassilva, in avvio dell’arringa difensiva, per descrivere gli otto elementi indiziari raccolti dal pm Daniele Paci che una settimana fa lo hanno spinto a chiedere l’ergastolo (con tutte e quattro le aggravanti) nei confronti del metalmeccanico senegalese, unico imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli. Gli stessi legali, cercando di smontare l’impianto accusatorio, come prevedibile hanno poi puntato il dito in particolare contro l’ex amante Manuela Bianchi, ritenuta assolutamente non credibile.

«La tesi della Procura si poggia esclusivamente sulle parole di una persona abituata a mentire con disinvoltura, capace di dire il falso in luogo del vero e manipolare le situazioni per convenienza personale - ha spiegato l’avvocato Andrea Guidi -. La Bianchi voleva solo salvare sé stessa e per farlo ha collocato Dassilva in garage».

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