Rimini. Delitto di Pierina, Dassilva: “Manuela non mi disse mai che la suocera voleva ingaggiare un investigatore per scoprire la relazione”

Rimini
  • 20 aprile 2026

Si è chiusa in mattinata, dopo tre udienze e un totale di oltre 16 ore sul banco dei testimoni, la deposizione di Louis Dassilva, unico imputato nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli. «Prima del delitto, con Manuela non abbiamo mai parlato del fatto che la suocera potesse cercare il suo amante e nemmeno di un investigatore privato da lei ingaggiato - ha raccontato alla Corte il metalmeccanico senegalese, rispondendo alle domande dei suoi avvocati -. Non mi ha però mai chiesto se c'entrassi con l’omicidio o se fossi io l’assassino. So però che Manuela parlò di me ad alcune sue amiche, facendole vedere una mia foto su Facebook, e la loro risposta di una di loro sarebbe stata “Vai e divertiti”». Dassilva ha poi spiegato la frase che la Bianchi proferì in Questura: «Dimmi che non dobbiamo temere niente per questa cosa». L’imputato, che aveva il sospetto di essere intercettato, ha ammesso di averle risposto «che tra me e lei non sarebbe cambiato niente in merito alla nostra relazione».

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