Rimini, delitto di Pierina, la Procura farà appello contro l’assoluzione di Louis Dassilva. Manuela Bianchi: “Io ho sempre detto la verità”

Rimini
  • 10 giugno 2026

La Procura di Rimini farà appello contro l’assoluzione di Louis Dassilva per l’omicidio di Pierina Paganelli. La sentenza è arrivata dopo una camera di consiglio durata oltre 15 ore in cui la Corte d’Assise, due giudici togati e sei popolari, hanno vagliato migliaia di pagine di atti, tra cui perizie e testimonianze.

L’appello sarà proposto una volta depositate le motivazioni, tra 90 giorni. Dassilva, come da dispositivo letto in aula dalla presidente d’assise Fiorella Casadei è stato assolto ex articolo 530 comma 2 di procedura penale, in pratica la vecchia insufficienza di prove, per non aver commesso il fatto.

Manuela Bianchi: “Ho la coscienza serena”

“La mia coscienza è totalmente serena perché ho sempre detto la verità”. Questa la reazione di Manuela Bianchi avvisata dal consulente Davide Barzan nel cuore della notte dell’assoluzione di Louis Dassilva, con il quale ha avuto una relazione extraconiugale. “Per questo motivo prendo atto, con rispetto, della decisione della Corte d’assise di Rimini. Resta in me la consapevolezza di aver sempre raccontato i fatti con sincerità e di non essermi mai sottratta alla verità, nonostante il dolore e le difficoltà di questi anni”, aggiunge.

Manuela Bianchi rimane figura centrale di tutta la vicenda non solo perché è la donna con la quale l’unico imputato dell’omicidio ha intrattenuto una relazione, ma soprattutto perché è la testimone che lo ha inguaiato. Bianchi infatti, finita indagata per favoreggiamento un anno dopo l’omicidio della suocera avvenuto il 3 ottobre 2023, ha raccontato agli inquirenti e poi al gip in incidente probatorio di aver incontrato Dassilva la mattina del ritrovamento del cadavere.

Prima di scoprire il corpo, ha detto Bianchi, Dassilva le avrebbe dato istruzioni su come comportarsi con la polizia e come dissimulare la loro relazione. La sera dell’omicidio Manuela era in casa con il fratello Loris e con la figlia e secondo gli investigatori, all’ora esatta in cui Pierina veniva uccisa, alle 22.13, avrebbe avuto un alibi inattaccabile. “Il giudizio di secondo grado potrà rappresentare una sede processuale idonea per un ulteriore e più approfondito scrutinio delle risultanze istruttorie, con particolare riferimento agli accertamenti tecnici e scientifici acquisiti agli atti, che, ad avviso della difesa, presentano profili suscettibili di ulteriore verifica, approfondimento e rivalutazione critica”, ha infine commentato l’avvocata Nunzia Barzan, difensore di Manuela e Loris Bianchi.

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