Ha quattro anni, ma le idee già chiarissime. Nicolò, che vive con la sua famiglia a San Giovanni in Marignano, ha un sogno: diventare Carabiniere. E grazie alla sensibilità dell’Arma, per un pomeriggio quel sogno si è trasformato in realtà.
Tutto è cominciato dai tragitti settimanali con il papà per raggiungere il corso di inglese. Il percorso passava davanti alla caserma locale, e col tempo quella sosta è diventata il momento più atteso: occhi incollati ai vetri dell’auto, la mente già proiettata a immaginare le autoradio partire a sirene spiegate. Finché un giorno, con la semplicità disarmante dei bambini, Nicolò ha detto al padre: “Da grande voglio fare il Carabiniere”.
Il papà, colpito da quell’entusiasmo genuino, ha deciso di scrivere un’e-mail alla Compagnia Carabinieri di Rimini, chiedendo se fosse possibile organizzare un incontro. La risposta non si è fatta attendere: quel sogno meritava attenzione.
Nel pomeriggio di ieri, Nicolò ha varcato l’ingresso del Comando Compagnia di Rimini con la famiglia al fianco e gli occhi spalancati per l’emozione. Ha salutato i militari con il saluto militare, è salito sulle autoradio e sulle motociclette di servizio, ha chiacchierato con gli equipaggi. Per qualche ora, ha vissuto davvero il suo futuro. Al termine della visita, i Carabinieri gli hanno consegnato alcuni gadget istituzionali come ricordo.
Una storia semplice, in un pomeriggio qualunque. Ma capace di ricordare quanto la figura del Carabiniere resti, fin da piccoli, un simbolo di fiducia e di rassicurazione. A volte basta poco: un cancello aperto, una divisa da toccare con mano, un sorriso.