Una siepe troppo ingombrante, un passaggio diventato difficile e i dissidi tra vicini che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero sfociati in un incendio. È questa la ricostruzione alla quale sono arrivati i carabinieri della Stazione di Rimini Viserba dopo gli accertamenti sul rogo che il 7 settembre aveva improvvisamente avvolto la siepe di recinzione di un’abitazione privata nella zona nord della città.
A finire nei guai è un 65enne riminese, incensurato, denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Rimini con l’ipotesi di reato di danneggiamento a seguito di incendio. Secondo quanto ricostruito dai militari, sarebbe stato lui ad appiccare le fiamme alla vegetazione che delimitava la proprietà di un 51enne. Il punto di partenza dell’indagine è stato proprio quel rogo, segnalato ai carabinieri il 7 settembre. I militari hanno avviato gli accertamenti per capire come fossero partite le fiamme e, nel corso delle verifiche, sarebbero arrivati a individuare nel 65enne il presunto autore del gesto.
All’origine della vicenda ci sarebbero, secondo la ricostruzione degli investigatori, vecchi dissidi di vicinato. In particolare, la fitta vegetazione della siepe avrebbe finito per sporgere sul marciapiede, rendendo difficoltoso il passaggio. Una situazione che, stando agli elementi raccolti, avrebbe creato problemi soprattutto all’indagato, costretto a muoversi su una sedia a rotelle.
Da qui sarebbe maturato il gesto che ha portato all’incendio della siepe. Gli accertamenti dei carabinieri hanno quindi portato alla denuncia dell’uomo, la cui posizione è stata trasmessa alla Procura di Rimini.