“L’Emilia-Romagna è una Regione che ha investito e continua a investire sul tema della mobilità. La sfida dell’innovazione è la sfida che come istituzioni mettiamo sul tavolo di Trenitalia insieme alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori. Siamo qui davanti alle OMCL per difendere non solo dei posti di lavoro, ma il lavoro in sé: una parte fondamentale della vita delle persone, che deve essere garantito non solo a chi c’è oggi, ma soprattutto a chi verrà domani. La presenza di oggi è quindi fondamentale e dimostra che, quando lavoratori, sindacati e istituzioni fanno fronte comune, è possibile costruire un percorso condiviso. Come consigliera regionale, ho portato questa situazione all’attenzione della Giunta anche attraverso un question time, perché l’OMCL di Rimini rappresenta un presidio industriale e occupazionale strategico per il territorio e per tutta l’Emilia-Romagna. In gioco ci sono centinaia di posti di lavoro, e dopo anni di incertezze servono risposte chiare, investimenti concreti e un piano industriale credibile per lo sviluppo dello stabilimento. Come ho già avuto modo di sottolineare insieme alla collega Petitti, la Regione è pronta a fare la propria parte: ora è necessario che anche Trenitalia faccia la sua, assumendosi impegni reali sul futuro dell’OMCL e dei suoi lavoratori”. A dichiararlo è la vice capogruppo Pd in consiglio regionale Alice Parma, presente questa mattina insieme al sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e agli assessori regionali Giovanni Paglia e Roberta Frisoni, al presidio indetto da tutte le sigle sindacali davanti all’Officina Manutenzione Ciclica Locomotive di Rimini.
Non un problema locale, ma “una chiara scelta politica che rischia di compromettere il futuro del lavoro nel territorio riminese”. Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Lorenzo Casadei si schiera anche fisicamente con i lavoratori dell’Officina manutenzione ciclica locomotive, partecipando al presidio di questa mattina davanti allo stabilimento in occasione dello sciopero indetto dai sindacati. Gli accordi assunti negli anni tra azienda e parti sociali, lamenta, “oggi non vengono rispettati” ed è “inaccettabile che, mentre esistono intese e impegni precisi con Trenitalia, si lasci scivolare il sito verso uno svuotamento progressivo, mettendo a rischio competenze, posti di lavoro e futuro industriale”. Il governo, prosegue il pentastellato, “continua a chiudere gli occhi”: in tre anni la produzione industriale è calata di circa il 10% e “si arriva persino ad affidare a terzi la manutenzione di strutture strategiche. Insomma, per Casadei “manca una politica industriale nazionale vera” e l’impegno degli Enti locali, come quello messo in campo nelle varie vertenze dalla Regione Emilia-Romagna, “da solo non basta se non viene affiancato da scelte chiare a livello nazionale”. Da qui l’appello per “un’assunzione di responsabilità condivisa, che superi le appartenenze politiche” per “portare a casa risultati concreti per risollevare l’economia reale e garantire stabilità a lavoratori e famiglie”