Rimini. Corse tagliate dei bus, il presidente di Start Romagna, Corsini: “Pochi autisti anche per colpa dell’influenza”

Rimini

«Comprendo il disagio e il risentimento dell’utenza di fronte alle corse che saltano. E su questo concordo col vice segretario della Cisl trasporti, Di Giacinti. Ma sono scelte dolorose che ci troviamo a dover assumere». Andrea Corsini, presidente della Start Romagna, società che gestisce il trasporto pubblico urbano, conferma quanto denunciato in questi giorni dal sindacato e ne spiega anche i motivi. «A Rimini - sottolinea Corsini - ci troviamo davanti ad un servizio che prevede oltre 1.800 corse al giorno e che deve scontrarsi con una carenza di autisti che è ben nota e che si accentua in modo particolare in questo periodo dell’anno a causa dell’influenza. Una criticità, peraltro, che non riguarda solo Start Romagna ma che è diffusa in molte parti d’Italia e d’Europa».

Il progetto all’avanguardia

Bus che spesso non arrivano per mancanza di personale (secondo la Cisl sarebbero mediamente un centinaio le corse cancellate, quotidianamente, dall’inizio dell’anno scolastico ad oggi). «Vorrei rimarcare – puntualizza il presidente della società del trasporto pubblico - il grande impegno e le risorse che Start Romagna investe da anni nella ricerca di autisti, attraverso canali che vanno oltre le tradizionali selezioni al personale. L’azienda, infatti, è stata tra le prime a lanciare la propria Academy interna dedicata alla formazione di nuovi autisti. Un progetto all’avanguardia – precisa - che non si limita solo alla formazione professionale, ma prevede anche il cofinanziamento del costo della patente, abbattendo una delle principali barriere di accesso alla professione. E a questo percorso, dallo scorso anno, se n’è affiancato un altro, gestito da Randstad, che a Rimini partirà il 26 gennaio».

Gli stipendi

Secondo la Cisl, alla base delle difficoltà nel reperire personale ci sarebbero i bassi stipendi: «Circa 1.400 euro nette al mese per un neo assunto – aveva detto Di Giancinti - e circa 1.700 euro nette al mese per un autista con anzianità ventennale». Buste paga non certo alte, diverse, però, da quelle indicate da Corsini. «Sulla questione stipendi continuo a leggere delle storture che di certo non aiutano creare appeal attorno a questa professione – commenta il presidente -. Lo stipendio base, dopo il rinnovo del contratto nazionale e di quello integrativo, è di circa 1600 euro. Mentre la retribuzione media di un neoassunto, comprensiva degli straordinari, è di 1.750/1.800 euro netti al mese, mentre per il personale con maggiore anzianità parliamo di buste paga che vanno da 1850 euro ad oltre 2.000 euro netti al mese, compresi gli straordinari, oltre a tredicesima e quattordicesima. Certo, occorre fare di più, ma per questo occorre un innalzamento del Fondo Nazionale Trasporti».

Aumenti di organico

Intanto, la Start ha escogitato un sistema per poter attrarre nuovo personale. Che coinvolge direttamente gli autisti in servizio. «Negli ultimi mesi – spiega il vertice societario - dovendo fare i conti con una concorrenza elevata, abbiamo coinvolto il nostro personale nella ricerca di conducenti attraverso l’iniziativa “Chi porta un autista trova un tesoro”. Un progetto pensato per valorizzare il passaparola e favorire l’ingresso in azienda di persone realmente motivate, prevedendo specifici benefit per i dipendenti che segnalano candidature. Siamo ancora agli inizi, ma stiamo già riscontrando frutti positivi che ci spingono a continuare a percorrere anche questa strada». Nel 2025, infatti, secondo dati forniti dalla Start, sarebbero stati assunti, su tutto il territorio della Romagna, oltre 60 autisti, «obiettivo che puntiamo a confermare anche nel 2026 per contenere il turn over dovuto a pensionamenti».

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