Rimini. Coppia di anziani 75enni sotto sfratto: «Affitti folli. Cerchiamo una nuova casa e possiamo pagare solo 500 euro al mese»

Rimini

«Tra una settimana non avremo più una casa: verremo sfrattati per problemi economici. Noi, però, un affitto di 500 euro al mese possiamo comunque pagarlo. Ma a Rimini canoni equi non esistono, vengono proposte cifre folli, inaccessibili».

L’appello

A parlare è la signora Paola (il nome è di fantasia, come richiesto dall’interessata), pensionata riminese di 75 anni, che, insieme al marito anche lui 75enne, il 17 aprile dovrà lasciare l’appartamento che ha abitato per dieci anni, «pagando sempre e con regolarità le rate d’affitto». Causa della morosità accumulata, una sopravvenuta difficoltà economica che non ha più permesso alla coppia di saldare con tempestività le rate della locazione: 650 euro al mese. «La morosità - precisa Paola - non è dipesa da una volontà di non adempiere, ma da una reale e oggettiva impossibilità economica. E, comunque, nonostante un reddito pensionistico che ci permetterebbe di sostenere un canone equo di 500 euro al mese, ci scontriamo con un mercato immobiliare locale che di fatto ci esclude, proponendo cifre inaccessibili».

Paola e suo marito rientrano tra quelle anziane coppie riminesi perbene (e sono tante) che vivono con una pensione minima e che finché hanno potuto, seppur tra mille sacrifici, hanno pagato, con puntualità, tutte le rate d’affitto al proprietario di casa. «Ma un imprevisto ha fatto saltare i nostri conti e tra qualche giorno ci ritroveremo senza più un tetto sulla testa». Affetti da patologie croniche (cardiopatia, ipertensione e diabete), marito e moglie stanno vivendo questo momento «con stress e profondo senso di abbandono, visto che a Rimini il diritto alla casa sembra essere diventato un lusso».

«Ci sentiamo abbandonati»

La coppia, infatti, ha tentato ogni strada possibile per trovare una nuova sistemazione, effettuando per mesi un estenuante “giro delle sette chiese” e cercando soluzioni in ogni ambito possibile. Sarebbero disposti anche a trasferirsi in un comune dell’entroterra, anche non disponendo di un’auto, pur di vivere dignitosamente la loro condizione di anziani pensionati. «Non abbiamo lasciato nulla di intentato - è il commento amaro della donna -, abbiamo cercato ovunque una via d’uscita dignitosa. Ma il risultato è stato sempre lo stesso: porte sbarrate e un mercato immobiliare che ci ignora. Ci sentiamo invisibili e senza alcun sostegno in una città che sembra non avere più posto per noi». Il riferimento è ai prezzi troppo alti degli affitti (a Rimini siamo su cifre medie di 700-800 euro al mese per un bilocale).

«In città di case ce ne sono in abbondanza, ma vengono utilizzate per scopi turistici», puntualizza la donna. E nel capoluogo ce ne sono così tante di abitazioni sfitte che secondo Palazzo Garampi si toccherebbero le 12.500 unità.

Da qui l’appello della coppia: sensibilizzare la comunità riminese ma, soprattutto, chi disponga di unità abitative a canone calmierato, affinché si metta una mano sulla coscienza e comprenda la realtà di chi, pur avendo un reddito certo, si ritrova escluso da un mercato immobiliare che non sembra più prevedere spazi per la terza età e per le fasce sociali intermedie. Chiunque, quindi, volesse aiutare questa coppia di anziani 75enni riminesi, può telefonare al numero 338-9392028.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui