RIMINI. «Tre incontri in dieci giorni che ci hanno permesso di mettere su carta le istanze dei residenti, migliorare il progetto, e rendere più scorrevole il traffico una volta terminati i lavori». L’assessore ai Lavori pubblici, Mattia Morolli, esprime soddisfazione, all’indomani dell’ultimo confronto avuto con Anas sul progetto per la realizzazione della nuova superstrada per San Marino. «Tutto si è svolto con la massima rapidità – commenta Morolli in risposta a chi giorni fa aveva parlato di incontri come perdite di tempo -. E alla fine, in condivisione con Anas, abbiamo ottenuto quello che i residenti ci avevano chiesto. In primis, il sovrappasso ciclopedonale su via Gazzella che ci ha permesso di evitare espropri impattanti per il territorio e di rendere più agevole il passaggio dei pedoni, dei ciclisti e dei portatori di handicap che, una volta realizzata l’opera, potranno usufruire di due ascensori che saranno realizzati uno lato Riccione, l’altro lato Bellaria. L’esatta sintesi che tutti cercavamo».
Il tassello mancante posizionato dall’amministrazione comunale per completare il puzzle progettuale dell’Anas. Che si aggiunge a quelli messi in precedenza come quello della costruzione della rotonda nei pressi del Toys «che inizialmente non era nemmeno prevista in progetto e che, invece, i cittadini chiedevano fortemente». «Anche in questo caso – precisa l’assessore – sindaco e amministrazione sono riusciti a raccogliere i solleciti dei territori e a portarli sul tavolo delle trattative. Quella rotonda, alla fine, drenerà il traffico in entrata in zona Grotta rossa».
Non solo sovrappasso e rotonda Toys. Sul 70% del tracciato della Ss72 che interessa il territorio riminese, infatti, l’amministrazione comunale è riuscita ad ottenere altre modifiche del tracciato, in sintonia con le richieste dei residenti. «Come nel caso dell’altra rotonda, quella che sarà costruita nei pressi di via Amola, che snellirà il traffico sui quartieri di Vergiano e Santa Aquilina – puntualizza ancor Morolli -. O delle modifiche al tracciato ottenute nei pressi del ristorante Coniglio: era troppo invasivo il progetto iniziale. Fino alla ciclabile su via Sabanelle che permetterà agli abitanti di arrivare agevolmente e senza rischi verso la città. Ripeto, in dieci giorni abbiamo messo a terra tutte le richieste avanzate dai territori».
A questo punto può partire l’iter burocratico che porterà all’inizio dei lavori. L’Anas, infatti, dovrà portare al vaglio del Provveditorato, una sorta di proprio ufficio tecnico interno, tutte le modifiche apportate al progetto. Per poi far partire gli espropri, aspettare le eventuali osservazioni degli interessati e presentare le proprie controdeduzioni. «Speriamo che questa fase termini entro il 2026, per poter andare al progetto esecutivo dell’opera e alla gara d’appalto» conclude Morolli.