C ’è un’ombra che incombe sul centrodestra riminese e che sta creando fibrillazione nella coalizione e aspettativa tra gli elettori. E’ l’ombra Vannacci. Che, col suo partito “Futuro nazionale”, potrebbe rappresentare la sorpresa, gradita o disprezzata, delle prossime elezioni amministrative (si voterà a maggio 2027?).
Il percorso per il candidato
Una presenza, comunque, impattante fino al punto da poter condizionare l’esito delle elezioni. «Se a livello nazionale i sondaggi ci danno intorno al 5% - sottolinea Bruno Galli, referente del Comitato riminese Vannacci 406 (è il numero del comitato, che in Italia sono complessivamente un migliaio, con almeno 100 mila iscritti online, ndr) ed ex Lega e Fratelli d’Italia –, a Rimini e provincia sono certo che siamo ben sopra. Io sono abituato a non testare i consensi dai sondaggi, ma dallo stato d’animo delle persone. E devo dire che in giro c’è davvero una gran bella atmosfera intorno a noi. Il mio comitato, ad esempio, in poco più di un mese ha totalizzato 300 associati e portato 6 delegati all’assemblea costituente». Inevitabile, a questo punto, approfondire con Galli l’aspetto delle future alleanze. «Immaginavo che mi avreste chiesto questo – puntualizza – e, senza svicolare, perché non sono il tipo che fugge alle domande, vi rispondo che è ancora presto. In ballo ci sono le dinamiche nazionali. Così come, a livello locale, ci sarà un percorso programmatico virtuoso da definire e un’eventuale, qualora ci fosse un’alleanza, candidatura a sindaco da condividere. Attenzione, però, perché non vorrei essere equivocato: ho detto “qualora ci fosse un’alleanza”, e ci tengo a precisarlo. Noi, comunque, non siamo per le imposizioni, ma nemmeno per il prendere o lasciare. Vedremo».
I paletti per trovare le intese
Comunque, tra “se” e “vedremo”, quanto espresso da Galli non sembra assumere i contorni del “No” verso un accordo elettorale col centrodestra. Mentre davanti ai nomi dei due papabili candidati sindaco, quelli del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Carlo Rufo Spina, e del consigliere regionale e coordinatore provinciale Fdi, Nicola Marcello, il referente di Vannacci a Rimini glissa: «E’ tutto ancora in alto mare. Ripeto c’è l’aspetto nazionale da valutare, ci sono i progetti per la città da elaborare, magari in collaborazione con espressioni di quel civismo riminese più impegnato. Insomma, vedremo cosa succederà. Anche se credo, e auspico, che dopo l’estate, sempre se ci saranno le condizioni, si arriverà sicuramente ad una definizione del tutto. Quello che è accaduto nelle passate elezioni non dovrà più ripetersi. Comunque fondamentali saranno i punti del programma e i problemi da risolvere».